Dopo 7′:03″ del suo filmato ‘A modo mio…’, pubblicato oggi 28 agosto 2022 dopo le ore 10:00 sulla sua omonima Pagina Facebook l’ex sindaco di Messina Cateno De Luca candidato alla Presidenza della Regione Siciliana per le Elezioni del 25 settembre, ha diffamato i componenti del centrodestra attribuendogli modalità politico-mafiose nella composizione delle loro Liste [Video]

IL MODUS OPERANDI DI CATENO ROBERTO SALVATORE DE LUCA, SCADE IN UNA VISTOSA CONTRADDIZIONE OLTRECHE' IN UNA PALESE DIFFAMAZIONE

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Dopo 7′:03″ del suo filmato ‘A modo mio…’, pubblicato oggi 28 agosto 2022 dopo le ore 10:00 sulla sua omonima Pagina Facebook l’ex sindaco di Messina Cateno De Luca candidato alla Presidenza della Regione Siciliana per le Elezioni del 25 settembre, ha diffamato i componenti del centrodestra attribuendogli modalità politico-mafiose nella composizione delle loro Liste.

Il modus operandi di Cateno Roberto Salvatore De Luca, scade in una vistosa contraddizione oltrechè in una palese diffamazione verso gli avversari della Coalizione guidata da Renato Schifani attribuendogli la paternità dei poteri forti politico-mafiosi compresi nell’ambito del Processo ad Antonello Montante ex leader della Confindustria Sicilia condannato lo scorso 8 luglio (dai magistrati della Corte d’Appello di Caltanissetta) ad 8 anni di reclusione e difeso dall’avvocato romano Carlo Taormina che l’ex primo cittadino messinese ha schierato alla Camera dei Deputati nel suo novello Partito ‘Sud chiama Nord’… alle Consultazioni politiche che coincidono con quelle Siciliane.

Il De Luca…, attacca i suoi contendenti che non sono condannati ma tutt’al più indagati come ha lui ha affermato nei confronti dello stesso Schifani… addirittura addebitandogli l’essere il ‘puparo’ che in termini ‘mafiosi’ vuol dire essere il ‘capo’ della ‘Cupola di Cosa Nostra’.

Con i suoi attacchi verso innocenti e incensurati…, De Luca, in realtà sposta l’attenzione da sè stesso che invece in questi anni ha già subito due condanne… una per Diffamazione il 3 maggio del 2019 da parte dei giudici della Cassazione, l’altra per Vilipendio (dai magistrati del Tribunale Peloritano) a causa degli squallidi insulti da lui rivolti su Facebook il 23 marzo 2020 contro la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese mentre tediava i messinesi con le sue dirette dal C.O.C. di Protezione Civile in epoca di Covid-19 in un contesto nel quale oltretutto emetteva Ordinanze illegali, nulle ed incostituzionali in violazione degli articoli dal 13 al 22 della Costituzione italiana.

E’ auspicabile…, che gli elettori messinesi, siciliani ed italiani valutino bene chi votare il giorno della chiamata alle Urne nelle due competizioni per le quali sono chiamati al voto. In basso…, il lettore potrà trovare i collegamenti che riportano le pene riportate da De Luca.

Cassazione. Cateno De Luca condannato per diffamazione

Accusa di vilipendio, Cateno De Luca condannato per gli insulti al Ministro Lamorgese