“Due giorni fa avevo scritto un post di commento alla relazione della Corte dei Conti sul mio profilo facebook”

HA RIFERITO QUESTO..., IN UNA NOTA ODIERNA PUBBLICATA SUL SUO SPAZIO SOCIAL, L'EX CONSIGLIERE COMUNALE DI 'CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO' LUIGI STURNIOLO (DIMESSOSI NEL 2016) IN RELAZIONE AGLI INSULTI ELARGITI STAMANE NEI SUOI RIGUARDI DAL SINDACO CATENO DE LUCA

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“Due giorni fa avevo scritto un post di commento alla relazione della Corte dei Conti sul mio profilo facebook”. Lo riferisce in una nota odierna, pubblicata sul suo spazio social, l’ex componente in Consiglio comunale di ‘Cambiamo Messina dal Basso’ Luigi Sturniolo (dimessosi nel 2016) in relazione alle dichiarazioni rilasciate stamane nei suoi riguardi dal primo cittadino peloritano Cateno De Luca.

Sturniolo ha aggiunto: “diceva, in particolare, delle criticità relative alla gestione delle Società Partecipate del Comune. Sulla Gazzetta del Sud di ieri, poi, un articolo conteneva un virgolettato di quanto scritto in quel post. Come c’era da attendersi, stamattina il sindaco De Luca mi ha attaccato con una sequenza di insulti. Non è la prima volta. De Luca ha questa modalità e questa modalità è esattamente un problema politico per Messina. De Luca non accetta che ci sia qualcuno che la pensi diversamente da lui. Ed effettivamente lo confessa nel video stesso. Dice -Sturniolo ha un’idea della democrazia partecipata, io della democrazia della responsabilità-. Ecco, al netto degli insulti, il nodo politico è questo. Sono due idee diverse di città, di politica. Per me la politica nasce dalla società, dalla ricchezza di una città (di cui De Luca non smette di parlar male) che è stata maltratta, abusata, il cui Comune è stato trattato come una mucca da mungere. Ecco, la mia idea di città è la democrazia, il conflitto, lo scontro tra proposte diverse, la decisione che emerge come frutto di una elaborazione collettiva, l’intelligenza dei messinesi messa a valore per il bene della comunità. Ecco, la mia idea di istituzione è la partecipazione, gli uffici messi al servizio dei cittadini, la costruzione di un ambiente che possa fare diventare Messina attrattiva per le attività economiche, luogo da visitare, attraversare, viverci. La mia idea di istituzione è un ente che fa tornare Messina ad essere attraente, che ne valorizzi le bellezze, lo scenario, il paesaggio, la cultura, poiché solo queste risorse immateriali, che la natura e la storia ci hanno dato, possono dare un futuro alla nostra città”.

Ha concluso Sturniolo: “e queste sono state le ragioni delle mie dimissioni da consigliere. Il contrario della vigliaccheria, il contrario di un vantaggio personale, ma l’ultimo urlo a disposizione per scuotere un quadro politico che si era incancrenito. Per De Luca le istituzioni, invece, sono il luogo in cui c’è uno che comanda e gli altri che si affidano a lui incondizionatamente. Che fanno il tifo, come dice ripetutamente nel video. Cosa è stata Messina nei decenni passati lo si può leggere scorrendo la lista dei creditori. Quale idea di città, invece, abbia in mente De Luca non lo abbiamo ancora capito. Vediamo che urla, cerca ogni giorno una polemica diversa, un nemico diverso, si muove come agito dal bisogno di alzare continuamente la posta, ma non emerge alcun tipo di progetto. Il progetto è lui, la sua immagine spiaccicata sugli schermi dei nostri computer o dei nostri cellulari”.