È finito in manette per maltrattamenti in famiglia il componente del clan sinti Armando Casamonica, già noto alle forze dell’ordine

DOPO LE TRUFFE E I REATI RELATIVI ALLO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, IL 33ENNE È STATO ARRESTATO PER LE VIOLENZE CHE AVREBBE COMMESSO NEI CONFRONTI DELLA COMPAGNA

276

Testo…, tratto da… www.ilgiornale.it!

È finito in manette per maltrattamenti in famiglia il componente del clan sinti Armando Casamonica, già noto alle forze dell’ordine. Dopo le truffe e i reati relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti, il 33enne è stato arrestato per le violenze che avrebbe commesso nei confronti della compagna.

Il racconto della vittima
È stata proprio la compagna di Armando Casamonica, dopo l’ennesima vessazione subita, a trovare aiuto in un bar e a contattare le forze dell’ordine. Raggiunta dagli uomini in divisa, la donna ha raccontato anni di soprusi e violenze. Lei e il 33enne si sono conosciuti nel 2020 tramite Facebook e da allora è cominciata una relazione piena di alti e bassi.”Vivevo all’estero e dopo alcuni mesi ci siamo innamorati e mi sono trasferita con le mie figlie a casa sua”, ha riferito agli inquirenti, come riportato da Il Messaggero.
Col passare del tempo Casamonica sarebbe diventato sempre più aggressivo e violento nei suoi confronti, con maltrattamenti continui e minacce di morte. A confermare ciò, le tre telefonate fatte dai vicini alla polizia lo scorso mese di agosto: telefonate in cui venivano segnalate grida, rumori di percosse e pianti disperati delle bambine.

Secondo il racconto della vittima, Casamonica era geloso e possessivo, l’aveva isolata dal resto del mondo e pretendeva che lei cambiasse anche numero di telefono, così da non essere più raggiungibile. La donna avrebbe tentato di chiudere la relazione lo scorso ottobre, ma poi i due sono tornati insieme, e nulla sarebbe cambiato. Poi, mercoledì scorso, la compagna di Casamonica avrebbe trovato dei messaggi compromettenti sul cellulare di lui. “Appena gli ho domandato chi fosse la ragazza è scattato e mi ha aggredita. Dalle parole è passato ai fatti, mi ha spinta contro il muro ma sono riuscita a scappare via e a portare via le mie bimbe”, ha raccontato.

Armando Casamonica, però, l’ha seguita in strada, urlandole minacce. È stato a quel punto che la donna ha trovato rifugio in un bar e ha contattato la polizia. Spaventata e sotto choc, ha poi avuto la forza di denunciare, malgrado la paura di ritorsioni da parte della famiglia di casamonica.

L’ultimo di una serie di minacce
Nella denuncia sporta dalla vittima vengono menzionate tutte le violenze subite. Tante anche le minacce che l’uomo le inviava sul telefono, coinvolgendo anche le bambine. “Questa volta ammazzo te e le tue figlie come un cane”, è uno degli inquietanti messaggi mandati dall’uomo.

Grazie al materiale conservato dalla donna, gli inquirenti hanno potuto procedere contro il 33enne. È stata immediatamente attivata la procedura del nuovo codice donna contro le violenze, poi la vittima è stata accompagnata insieme alle due bambine in una struttura protetta. Quanto ad Armando Casamonica, l’uomo è stato arrestato. Persino di fronte ai poliziotti ha continuato a inveire contro la compagna. “Tu ammazzo, mi hai denunciato!”, le avrebbe gridato dopo aver visto gli agenti.