Fino al 21 gennaio 2023 avrà luogo a Roma la solenne “Peregrinatio Beati Rosarii Livatino – Fidei et Justitiae Martyris”, il pellegrinaggio iniziato lo scorso venerdì 13, dedicato alla memoria del Beato giudice Rosario Livatino, martire della lotta alla mafia, organizzato dall’Arciconfraternita di Santa Maria Odigitria dei Siciliani in Roma e dal Comitato Peregrinatio Beati Rosarii Livatino

L’INIZIATIVA PREVEDE L’ESPOSIZIONE DI UNA TECA D’ARGENTO CONTENENTE LA CAMICIA IMPREGNATA DI SANGUE, CHE IL GIUDICE INDOSSAVA LA MATTINA DEL 21 SETTEMBRE 1990, GIORNO IN CUI VENNE UCCISO DAI SICARI DELLA STIDDA AGRIGENTINA, MENTRE SI RECAVA AL LAVORO A BORDO DELLA PROPRIA AUTO, PRIVO DI SCORTA COSÌ DA SALVAGUARDARE L'INCOLUMITÀ DI ALTRI INNOCENTI

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Fino al 21 gennaio 2023 avrà luogo a Roma la solenne “Peregrinatio Beati Rosarii Livatino – Fidei et Justitiae Martyris”, il pellegrinaggio iniziato lo scorso venerdì 13, dedicato alla memoria del Beato giudice Rosario Livatino, martire della lotta alla mafia, organizzato dall’Arciconfraternita di Santa Maria Odigitria dei Siciliani in Roma e dal Comitato Peregrinatio Beati Rosarii Livatino.

L’iniziativa prevede l’esposizione di una teca d’argento contenente la camicia impregnata di sangue, che il giudice indossava la mattina del 21 settembre 1990, giorno in cui venne ucciso dai sicari della Stidda agrigentina, mentre si recava al lavoro a bordo della propria auto, privo di scorta così da salvaguardare l’incolumità di altri innocenti.

La reliquia del “giudice ragazzino” originario di Canicattì verrà accolta dalle sedi delle massime istituzioni italiane, dalla Camera dei Deputati alla Corte di Cassazione, dal Ministero della Giustizia al Comando Generale della Guardia di Finanza, oltre che in università, scuole superiori e parrocchie romane: un’opportunità per la cittadinanza di onorare un modello di rettitudine, una persona che in vita seppe unire fede e legalità, facendo del “Codice penale” e del “Vangelo” gli strumenti del proprio lavoro, divenendo fonte di ispirazione per le giovani generazioni.

Secondo il fitto programma del pellegrinaggio, la reliquia, che ha lasciato la cattedrale di Agrigento la mattina del 13 gennaio, è stata presa in custodia dalla Guardia di Finanza nelle ore serali del 18 gennaio ed esposta all’interno della Chiesa “San Matteo, Apostolo ed Evangelista” della Caserma “Gen. B. Sante Laria”, sede del Comando Generale del Corpo, dove, il giorno successivo, alle ore 7.50 si è celebrata una Messa.

Alle ore 10:00, la sacra camicia riportante l’incisione cara al giudice “S.T.D.”, Sub tutela Dei, verrà trasferita presso il Salone d’Onore dove, alla presenza del Comandante Generale, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana., delle Superiori Gerarchie e dell’Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia S.E. Mons. Santo Marcianò, si è tenuto il Convegno “Livatino pellegrino di giustizia e di fede”.

Durante l’incontro i presenti hanno assistito alla proiezione di un video sul Beato, realizzato dal “Centro Studi Livatino”. Al termine, la Teca l’hanno condotta presso la Chiesa di “San Matteo Apostolo ed Evangelista” per l’ostensione, prima di lasciare definitivamente la Caserma “Sante Laria”.