Gli agenti della Squadra mobile di Siracusa hanno arrestato Samuele Mancarella, 24 anni, disoccupato, con precedenti per droga, accusato di detenzione di arma clandestina e munizionamento

IL FERMO E' AVVENUTO, DOPO UNA PERQUISIZIONE DOMICILIARE

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Testo…, tratto da… www.blogsicilia.it.

  • Blitz della polizia in un appartamento;
  • In un ripostiglio trovate una pistola e le munizioni;
  • E’ stato arrestato un giovane di 24 anni;
  • Il ragazzo si trova in carcere.

Gli agenti della Squadra mobile di Siracusa hanno arrestato Samuele Mancarella, 24 anni, disoccupato, con precedenti per droga, accusato di detenzione di arma clandestina e munizionamento. Nel corso di una perquisizione, scattata nella sua abitazione, nel rione della Mazzarrona, alla periferia nord di Siracusa, la polizia ha scovato in un un ripostiglio una pistola calibro revolver calibro 22 ad 8 colpi e 14 cartucce, nascoste in una zainetto, coperto da un canovaccio rosa.

Gli accertamenti sulla pistola
Secondo quanto fanno sapere gli inquirenti, la pistola è stata esaminata per comprenderne la provenienza ed al termine degli accertamenti si è scoperto che si trattava di un’arma a salve modificata, “priva di ogni segno distintivo e, pertanto, da considerarsi arma clandestina” precisano dalla Questura.

Le indagini
Il blitz nell’appartamento del giovane non è stato casuale, nei giorni precedenti gli agenti della Squadra mobile, al comando del dirigente Gabriele Presti, avevano avuto delle informazioni sul conto del 24enne e da quel momento non l’hanno perso di vista. “A seguito di attività info-investigativa intrapresa dal personale della Squadra Mobile di Siracusa, è stata acquisita notizia circa la presenza di armi e munizioni illegalmente detenute da un giovane che era stato visto aggirarsi nella zona della Mazzarrona” spiegano dalla Questura.

Il ruolo del 24enne
Non è ancora chiaro se il ragazzo fosse solo un custode di quell’arma o se, invece, era nella sua esclusiva disponibilità. Fatto sta che, quando ha visto i poliziotti arrivare verso di lui si sarebbe innervosito, alimentando i sospetti delle forze dell’ordine. Come disposto dalla Procura di Siracusa, l’indagato è stato accompagnato in cella, in attesa di essere sentito dal gip del Tribunale di Siracusa, in occasione dell’udienza di convalida della misura cautelare.