Ha scritto così oggi su Facebook la deputata leccese del Gruppo di Forza Italia a Montecitorio, Veronica Giannone

"A KABUL INIZIA LA CACCIA ALLE STREGHE, DONNE, MINORANZE RELIGIOSE, DISSENZIENTI, COLLABORATORI NATO, HANNO LE ORE CONTATE"

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Ha scritto così oggi su Facebook la deputata leccese del Gruppo di Forza Italia a Montecitorio, Veronica Giannone:

  • dopo vent’anni a Kabul torna il buio. La città è caduta nelle mani dei Talebani. È stato tutto velocissimo, e migliaia di cittadini terrorizzati si sono riversati in aeroporto, uomini, donne, bambini, hanno pensato che l’unica salvezza potesse essere quella di prendere un aereo e fuggire, per andare ovunque nel mondo. Lasciando la propria casa, le proprie abitudini, i propri affetti;
  • tutto purché non passare un solo giorno sotto coloro che annunciano il ritorno dell’Emirato islamico, che fa paura solo a pronunciarlo;
  • si perché soprattutto le donne, quelle che hanno più o meno la mia età, si ricordano bene cosa è stato essere donna dal 1996 al 2001, quando i Talebani fecero scomparire totalmente i loro – già pochi- diritti e le trasformarono in invisibili schiave senza volto e dignità;
  • non solo potevi essere lapidata per adulterio. LAPIDATA diciamolo ad alta voce ed immaginiamo per un istante cosa voglia dire questa parola per noi lontana. Ma non potevi neanche uscire di casa se non coperta dal Burqa e accompagnata dal marito o da un parente. Non potevi guidare la macchina, ma neanche una bicicletta. Non potevi andare sui mezzi pubblici, non potevi lavorare fuori casa. Parrucchieri, centri estetici, saloni di bellezza furono chiusi. Non potevi neanche andare da un medico se era uomo, piuttosto ti lasciavano morire;
  • l’istruzione femminile non era formalmente vietata ma di fatto impedita. Tante le donne costrette a nascondersi per leggere un libro, per informarsi, per studiare. Tutto nella clandestinità rischiando pene severe;
  • adesso i Talebani sono tornati e nonostante promettano “serenità alla nazione e di volersi occupare dei bisogni della gente, di voler migliorare la vita delle persone”, non credo proprio ci sia da fidarsi. Non c’è accordo che tenga con chi usa violenza, chi semina terrore, chi uccide e tortura un nome di un Dio, di una religione. Come si può pensare anche solo di trattare con queste persone? Biden e gli USA non avevano più interessi in terra Afhgana, quindi perché restare? Uno dei più grandi fallimenti della storia;
  • sappiamo bene chi sono e sappiamo che adesso inizierà la stretta finale della caccia alle streghe. Una sorta di vendetta già iniziata da tempo. Oggi a Kabul intere famiglie di Cristiani chiedono aiuto alla comunità internazionale perché la loro vita è in pericolo. Così come supplicano di non essere lasciati a morire tutti coloro che hanno lavorato con la nato, giornalisti, attivisti di associazioni, interpreti. Nelle prime province occupate, i talebani intimavano alle ragazze dai 14 anni in su di presentarsi per essere “donate” ai guerriglieri;
  • Hamdullah Hamdard invece aveva lavorato come traduttore per tre anni con le forze Nato ed è già stato ucciso per questo. Suo fratello ora è terrorizzato e teme di fare la stessa fine. Ecco questo è ciò che intendono quando dichiarano di volersi occupare dei bisogni delle persone, delle famiglie. Le violenze nei confronti dei civili si moltiplicheranno e non oso immaginare cosa potrebbe accadere;
  • non possiamo girarci dall’altra parte, dobbiamo pretendere che l’Europa garantisca un corridoio umanitario che consenta l’ingresso nell’Unione europea alle categorie di soggetti vulnerabili, alle donne ed ai minorenni. Non possiamo accettare che una delle dittature più feroci al mondo possa dominare indisturbata distruggendo vite, rendendo schiave le donne, mettendo in pericolo la vita e lo sviluppo dei bambini. Questa è la battaglia che va combattuta.