I magistrati della Procura della Repubblica di Patti a seguito di denuncia presentata per presunti abusi sessuali perpetrati dalla madre sul figlio minore hanno avviato un’intensa attività investigativa

AL TERMINE DELLE VERIFICHE DI INDAGINE, IL 4 AGOSTO 2022... LA DONNA È STATA ARRESTATA E POSTA AI DOMiCILIARI, DA PARTE DEI POLIZIOTTI DEL LOCALE COMMISSARIATO CHE HANNO ESEGUITO L'ORDINANZA FIRMATA DAL G.I.P. DEL TRIBUNALE DI SEDE SU RICHIESTA DEL SOSTITUTO PROCURATORE DOTTORESSA ALICE PARIALO'

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La Procura della Repubblica di Patti a seguito di denuncia presentata per presunti abusi sessuali perpetrati dalla madre sul figlio minore ha avviato un’intensa attività investigativa.

L’indagine scaturisce dalla denuncia presentata dal padre del minore a seguito del rinvenimento di una registrazione audio rilevata, sul telefono cellulare in uso alla figlia minore. L’attività d’indagine (intercettazioni telefoniche perquisizioni e sequestro, sit) svolta dalla squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Capo d’Orlando, dirette dalla Procura della Repubblica di Patti, permetteva di accertare l’esistenza, sull’apparecchio telefonico della figlia minore di una conversazione fra due voci — l’una femminile di adulta (chiamata mamma) e l’altra di bimbo ove si comprendeva che la donna compiva atti sessuali con il figlio minore.

Nel pomeriggio del 4 agosto u.s., personale della squadra di Polizia Giudiziaria, ha dato esecuzione nei confronti di P.C.F.M. classe 76 all’Ordinanza di Applicazione della Misura cautelare Personale degli arresti domiciliari emessa in pari data dal G.I.P. del Tribunale di Patti su richiesta del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Patti (ME) dott.ssa Alice Parialo’, per il seguente reato: delitto p.p. dall’art.81 cpv. 609 quater comma primo e comma ultimo del c.p., per aver compiuto con il figlio minore, di anni sette ed affetto da disabilità psico-motoria, atti sessuali consistiti nel reciproco toccamento di parti intime, in particolare della zona pubica. Segnatamente, la madre toccava il minore e a sua volta il piccolo su richiesta della madre compiva atti sessuali nei confronti della stessa.

Dopo le formalità di rito l’indagata veniva sottoposta al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione di residenza, mentre i figli venivano prelevati dal padre, opportunamente informato del provvedimento disposto dall’A.G.!