I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nell’ambito delle attività di polizia economico–finanziaria a tutela della spesa pubblica nazionale correlate all’attuale emergenza sanitaria, hanno avviato specifici controlli nei confronti dei soggetti percettori dei cosiddetti “Bonus spesa Covid-19”, erogati dai Comuni della provincia e destinati alle famiglie in evidente stato di bisogno e maggiormente colpite dagli effetti economici derivanti dall’emergenza in atto

SONO STATE DENUNCIATE DAI FINANZIERI, 33 PERSONE (NEI COMUNI DI SAN LUCA, BIANCO E BRANCALEONE), PER IL REATO DI FALSA ATTESTAZIONE

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nell’ambito delle attività di polizia economico–finanziaria a tutela della spesa pubblica nazionale correlate all’attuale emergenza sanitaria, hanno avviato specifici controlli nei confronti dei soggetti percettori dei cosiddetti “Bonus spesa Covid-19”, erogati dai Comuni della provincia e destinati alle famiglie in evidente stato di bisogno e maggiormente colpite dagli effetti economici derivanti dall’emergenza in atto.

Le attività ispettive della Compagnia di Melito di Porto Salvo avevano già permesso negli ultimi mesi di accertare che 104 nuclei familiari dei Comuni di Africo, San Lorenzo e Condofuri avevano dichiarato di trovarsi in condizioni di difficoltà economica ovvero di indigenza, tali da non consentire nemmeno il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità, ottenendo indebitamente il beneficio dagli enti comunali, per un danno alle casse dello Stato pari a 24.800,00 euro.

I controlli del citato reparto territoriale sono proseguiti, dunque, nei confronti di oltre 400 nuclei familiari residenti nei comuni di San Luca, Bianco e Brancaleone che, sulla base delle autocertificazioni presentate dai richiedenti, hanno elargito complessivamente 101.606,93 euro.

In 33 casi è emerso che uno o più componenti dei nuclei familiari controllati hanno falsamente attestato il possesso dei requisiti e, a seconda dei casi, avevano: ricevuto lo stipendio, anche per cospicui importi, a fronte di rapporti d’impiego regolari, percepito il Reddito di Cittadinanza, indennità di disoccupazione o altre prestazioni sociali agevolate (non compatibili con il beneficio richiesto e percepito) oppure alterato il proprio stato di famiglia indicando soggetti fittizi o non residenti per incrementare la somma da percepire.

Al termine degli accertamenti, le fiamme gialle melitesi hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri i 33 soggetti beneficiari delle misure di sostegno al reddito.

Sono state irrogate, altresì, sanzioni amministrative per indebita percezione di erogazioni pubbliche e sono stati anche segnalati i trasgressori agli enti comunali di competenza al fine di avviare il consecutivo recupero delle somme indebitamente percepite.

Le attività di servizio della Compagnia di Melito di Porto Salvo hanno consentito, finora, di controllare le domande del bonus presentate da oltre 600 nuclei familiari della zona Jonica della Provincia reggina e accertare l’erogazione illegittima di complessivi 31.545,00 euro nei confronti di 137 persone, a danno dello Stato.

Le attività di controllo testimoniano l’impegno della Guardia di Finanza nell’azione di contrasto ad ogni forma di illecito a danno della spesa pubblica nazionale, a tutela delle uscite statali, al fine di prevenire e reprimere, in un periodo di grave crisi economica causata dall’emergenza sanitaria legata al diffondersi del Covid-19, le fattispecie di indebita percezione, frode e malversazione delle risorse pubbliche, che generano iniquità e minano la coesione sociale.