«Il sindaco Falcomatà a mezzo stampa, ci fa sapere, che egli si costituirà parte civile nell’eventuale processo nei confronti di quei Vigili Urbani, accusati dalla Magistratura, di gravissimi reati, ma si costituisca anche nel procedimento sui brogli elettorali»

COSI' SI E' ESPRESSO IN UNA NOTA DIFFUSA IN QUESTI GIORNI, NUCCIO PIZZIMENTI PRESIDENTE DELLA ASSOCIAZIONE CITTADINI PER IL CAMBIAMENTO SITUATA A REGGIO CALABRIA

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«Il sindaco Falcomatà a mezzo stampa, ci fa sapere, che egli si costituirà parte civile nell’eventuale processo nei confronti di quei Vigili Urbani, accusati dalla Magistratura, di gravissimi reati». Così in una nota Nuccio Pizzimenti, presidente dell’associazione “Cittadini per il cambiamento”.

«È evidente e molto strano che il sindaco Falcomatà non si è dimostrato finora altrettanto tempestivo nell’annunciare di costituirsi parte civile nella nota vicenda dei presunti brogli elettorali delle Amministrative 2020, infatti, finora, il Primo Cittadino non ci ha fatto sapere ancora cosa intende fare nel processo contro Castorina ed altri coimputati, in merito alla costituzione di parte civile; Falcomatà, per il momento sembra affetto da “Strabismo Giuridico”, quindi dovrebbe spiegare alla cittadinanza, perché ancora non ha dichiarato cosa intende fare nel processo per i brogli elettorali».

Nuccio Pizzimenti, ribadisce oggi, dunque, l’invito al sindaco Falcomatà a valutare l’opportunità di costituirsi “parte civile” «nell’instaurando processo, onde tutelare il diritto di voto dei cittadini, danneggiato dai presunti brogli elettorali. Tale comportamento dovrà essere mirato a coinvolgere pure tutta la cittadinanza, avendo essa subito gravissimi danni e non solo d’immagine.

Non può fare a meno Nuccio Pizzimenti di sottolineare che: «i presunti brogli elettorali siano uno strumento per creare dal nulla falsi voti come è emerso dalle indagini svolte dalla Magistratura. Si ritiene pertanto, che per tali considerazioni, il sindaco Falcomatà avrebbe l’obbligo morale e politico, come atto dovuto, di far costituire “parte civile” sia il Comune, sia il Consiglio della Città Metropolitana. In caso negativo dovrà certamente spiegare alla cittadinanza i motivi di tale rifiuto».

«Si resta dunque in religiosa attesa di una decisione, che certamente il sindaco riterrà di far pervenire sia pur tardivamente, – che denota il sospetto nella cittadinanza, come per il Sindaco Falcomatà esisterebbero costituzioni di parte civile di serie “a” indifferibili e di serie “b” non urgenti, quasi, oseremmo dire, neanche pronunciabili, dato che Falcomatà sta temporeggiando da circa un mese ormai» conclude Nuccio Pizzimenti.