La nota, dell’Unione Inquilini di Messina, sulla Manifestazione d’interesse riguardante le scuole dismesse

CHE NON TIENE CONTO, DEI VIGENTI COMODATI D'USO

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Di seguito il comunicato stampa, che l’Unione Inquilini di Messina ha inoltrato ai giornali riguardo la Manifestazione d’interesse sugli ex plessi scolastici da affidare a terzi e sottoscritto da: “Antonio Currò Andrea Abbate Luca Donato Francesca Fusco Clelia Marano Sandro Pollari Giuseppe Tidona Maria Rosa Laganà Desiree Ricca Salvatore Santoro Maria Ferrara Giancarlo Campanella Mariano WilChe Gaetano Freni Alessandro Sauta Alessandro Russo Davide Fragale Luigi Sturniolo Ciccio Mucciardi Mario Midolo”.

“Abbiamo appreso dall’avviso pubblico del Dipartimento Patrimonio Demanio espropriazione del comune di Messina, in attuazione di una delibera di Giunta di dicembre scorso, che attraverso una manifestazione d’interesse, vorrebbe affidare in gestione a private associazioni 27 scuole comunali dismesse. Al netto del chiaro intento di alienare tali strutture ed altri cespiti dismessi per fare cassa, ci ha preoccupato la presenza, dentro l’elenco dei plessi scolastici in dismissione, di strutture adibite temporaneamente per l’emergenza abitativa (4 plessi). Addirittura, alcune di esse, vengono contrassegnate come immobili occupati abusivamente”.

Queste scuole sono dotate di regolari contratti di comodato d’uso e non ci risultano provvedimenti che annullino questi contratti o ritirino le rispettive delibere. Pertanto chiediamo che si ritirino dall’elenco allegato all’avviso le quattro strutture con comodati d’uso nell’attesa di soluzioni definitive”.

“Inoltre, non ci spieghiamo come tale manifestazione d’interesse si possa conciliare col verbale d’accordo stipulato il 16 ottobre 2018, a seguito dell’iniziativa “sfratti zero”, tra le OO.SS. e l’amministrazione comunale. Infatti, all’interno dell’incontro, si profilava tutt’altro futuro per queste strutture, attualmente utilizzate per ospitare temporaneamente famiglie in grave disagio abitativo”.

“L’amministrazione diede, ai trenta nuclei familiari, garanzie di permanenza in quelle strutture, salvo gli si avanzassero soluzioni alternative concrete e dignitose. A tal proposito si programmò in tempi brevi un successivo incontro in cui discutere sulla realizzabilità di percorsi di recupero/autorecupero delle strutture abbandonate al fine di potenziare l’offerta di alloggi pubblici. L’incontro a questo punto non è più procrastinabile”.

“Come O.S. infine esprimiamo apprensione per questa manifestazione d’interesse che, seppur emanata a scopo esplorativo, sembra ignorare la presenza di persone in carne ed ossa in quelle strutture scolastiche chiuse da anni. Che visione strategica ha questa Giunta in merito alle centinaia di famiglie che ogni anno in città rischiano di finire per strada? Lo chiederemo di presenza: la realtà ci consegna una città necessitante di nuovi alloggi sociali”.