“Mentre il 25 aprile l’Italia festeggia la liberazione, l’associazione ‘I figli del Mediterraneo’ pensa invece ad una nuova liberazione oggi impellente: quella di tutti i bambini rinchiusi nelle case famiglia italiane per presunte inadeguatezze dei genitori… giovedì l’Avv. Gian Luca Gismondi, presidente dell’associazione, alle ore 11 sarà in Valle d’Aosta a Verres (Ao) per inaugurare uno sportello famiglia e minori in quella regione, mentre alle ore 18 sarà in Piemonte a Rivoli (To) per inaugurare anche li uno sportello famiglia e minori”

È QUESTO CHE SI LEGGE, IN UNA NOTA DELLE SCORSE ORE DIFFUSA DAL MENZIONATO LEGALE GIAN LUCA GISMONDI PRESIDENTE DEL CITATO SODALIZIO ASSOCIATIVO

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“Mentre il 25 aprile l’Italia festeggia la liberazione, l’associazione ‘I figli del Mediterraneo’ pensa invece ad una nuova liberazione oggi impellente: quella di tutti i bambini rinchiusi nelle case famiglia italiane per presunte inadeguatezze dei genitori… giovedì l’Avv. Gian Luca Gismondi, presidente dell’associazione, alle ore 11 sarà in Valle d’Aosta a Verres (Ao) per inaugurare uno sportello famiglia e minori in quella regione, mentre alle ore 18 sarà in Piemonte a Rivoli (To) per inaugurare anche li uno sportello famiglia e minori”. È questo che si legge, in una nota delle scorse ore diffusa dal menzionato legale Gian Luca Gismondi presidente del citato Sodalizio associativo.

Prosegue così il testo:

  • “ad accompagnarlo ci saranno il vice presidente d.ssa Manoubia Helali e il segretario nazionale dott. Stefano Borzumato. Gli sportelli famiglia e minori nascono grazie alla buona volontà di cittadini che mettono a disposizione propri locali per l’associazione ‘I figli del Mediterraneo’ per inserirvi un’attività necessaria alla collettività e alle famiglie in particolare. L’associazione rifiuta contributi pubblici perché significherebbe doversi legare alla politica istituzionale, con conseguente assorbimento da parte della politica e fine della carica ‘rivoluzionaria’ che la contraddistingue”;
  • “oggi come non mai occorre prendere coscienza che se l’istituzione pubblica (Tribunali per i minorenni, servizi sociali, asl, scuole pubbliche, ecc) si avvicina ad una famiglia che chiede aiuto, non lo fa per aiutarla ma per gettarla nella disperazione con la sottrazione dei figli. I motivi possono essere i più banali: casa sporca, conflittualità genitoriale, madre o padre simbiotici, presunti maltrattamenti che maltrattamenti non sono (magari due schiaffi a scopo educativo), problemi economici e, nel caso dei cittadini stranieri, anche culturali, insomma motivi non cosi gravi da giustificare l’allontanamento coattivo dei figli”;
  • “il problema è ancor più grave quando viene aperto un procedimento volto alla dichiarazione dello stato di abbandono e del conseguente stato di adottabilità, che recide definitivamente il rapporto genitori/figli. Una delle verità nascoste è che tutti questi allontanamenti servono a dare figli alle coppie omosessuali o a rifornire i mercati del traffico di organi o della pedofilia. E’ veramente triste dover constatare che si dichiarano adottabili i figli di genitori vivi. Quando l’Italia era un paese serio, si davano in adozione i bambini orfani o abbandonati alla nascita… oggi bambini con genitori vivi che magari se aiutati veramente dal servizio sociale riuscirebbero agevolmente a risolvere i piccoli problemi dai quali sono afflitti e che il servizio sociale amplifica;
  • “quindi rivolgetevi agli sportelli dell’associazione ‘I figli del Mediterraneo’ non appena venite avvicinati dai servizi sociali della vostra città. E se nella vostra città non ci sono datevi da fare per cercare cittadini con caf, patronati, sindacati disposti ad ospitarne uno nei propri locali. Il numero unico nazionale degli sportelli famiglia e minori dell’associazione ‘I figli del Mediterraneo’ è 320/ 7737061 disponibile dal lunedi al sabato dalle ore 9 alle ore 18”.