“Mi sono preso qualche ora prima di ritornare su ciò che è successo stamattina (ieri per chi legge – Nota di Redazione) al Comune: Mi sono preso qualche ora non da trascorrere al bar ma per ascoltare per tutto il pomeriggio vite spezzate, famiglie distrutte, ferite inguaribili… così faccio da più di 20 anni e così continuerò a fare”

LO HA RIFERITO, SUL SUO OMONIMO PROFILO FACEBOOK 'ANGELO FABIO COSTANTINO' IL GIUDICE ONORARIO DEL TRIBUNALE DEI MINORI E GIÀ GARANTE PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA DEL COMUNE DI MESSINA DURANTE LA CONSILIATURA DURATA DAL 2018 AL 2022

51

“Mi sono preso qualche ora prima di ritornare su ciò che è successo stamattina (ieri per chi legge – Nota di Redazione) al Comune: Mi sono preso qualche ora non da trascorrere al bar ma per ascoltare per tutto il pomeriggio vite spezzate, famiglie distrutte, ferite inguaribili… così faccio da più di 20 anni e così continuerò a fare”. Lo ha riferito, sul suo omonimo Profilo Facebook ‘Angelo Fabio Costantino’ il giudice onorario del Tribunale dei Minori e già Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Messina durante la Consiliatura durata dal 2018 al 2022.

Costantino ha proseguito in tal modo:

  • “Mi sono preso qualche ora per smaltire il rammarico, il dispiacere, quel senso di sconfitta di fronte a chi non ti rispetta, non sa di cosa ti occupi, non conosce i fenomeni. Con grande rammarico ho lasciato l’Aula Consiliare per solidarietà a Padre Nino Basile, Presidente della Caritas Diocesana. Troppo grave l’attacco e le parole che gli sono state riservate mentre raccontava di prostituzione minorile e gioco d’azzardo”;
  • “Come se Padre Nino non conoscesse di cosa parla, come se non avesse mai fatto nulla per i bisognosi della città. Diciamola tutta la verità… la Caritas Diocesana 1000 volte è intervenuta silenziosamente quando le istituzioni non hanno risposto. Ma ai comunicati Padre Nino e la Caritas hanno risposto sempre e solo con il silenzio e con fatti per rispetto ai poveri e ai fragili”;
  • “Ciò che ho visto e sentito è stato troppo forte e non lo dimenticherò facilmente. Io a questo gioco al massacro non ci sto! Le competenze che si mettono a servizio della città non si offendono; questo mi hanno insegnato i miei maestri e a questo non derogo. Ringrazio la Presidente e i tanti consiglieri comunali, di ogni colore politico, che si sono dissociati dai toni della seduta. Mi scuso con loro per aver lasciato l’Aula ma non mi sentivo di rimanere oltre”;
  • “Ho impresso invece i volti di chi è rimasto in silenzio, di chi doveva intervenire e non l’ha fatto ma ho capito che la serietà e la professionalità non è qualcosa che si recita ma qualcosa che si ha”.