Negli scorsi giorni vi è stato un accadimento, relativo ad una ipotesi di reità di tentato furto su mezzi parcheggiati sulla pubblica via, e sono due i presunti autori prontamente individuati ed arrestati dagli #agenti delle #Volanti di Messina

UN EPISODIO SI È VERIFICATO IN VIA GIACOMO VENEZIAN DOVE, ALL'ARRIVO DEI #POLIZIOTTI, ENTRAMBI I SOGGETTI INDIVIDUATI AVEVANO GIÀ MANDATO IN FRANTUMI UN FINESTRINO DELL'AUTO PRESA DI MIRA

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Negli scorsi giorni vi è stato un accadimento, relativo ad una ipotesi di reità di tentato furto su mezzi parcheggiati sulla pubblica via, e sono due i presunti autori prontamente individuati ed arrestati dagli #agenti delle #Volanti di Messina.

Un episodio si è verificato in via Giacomo Venezian dove, all’arrivo dei #Poliziotti, entrambi i soggetti individuati avevano già mandato in frantumi un finestrino dell’auto presa di mira. Uno dei due stava rovistando all’interno dell’abitacolo dell’autovettura, mentre l’altro, che faceva da “palo”, ha tentato la fuga venendo però subito raggiunto e bloccato dagli operatori di Polizia.

Trattasi di due cittadini di nazionalità tunisina, di 18 e 21 anni, entrambi ospiti di un centro d’accoglienza cittadino, resisi responsabili del reato di tentato furto aggravato in concorso e, pertanto, arrestati in flagranza. A segnalare il tentato furto un cittadino che, con una telefonata al numero unico “112”, ha dato l’allarme e reso possibile il tempestivo intervento dei #Poliziotti delle #Volanti.

Una volta arrestati, su disposizione dei responsabili dell’Autorità Giudiziaria il ventenne ed il diciottenne sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della caserma Calipari fino al rito direttissimo, nell’ambito del quale è stato convalidato l’arresto e disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.!

Si precisa che il procedimento trovasi ancora in fase di Indagini Preliminari e che, in ossequio al principio di non colpevolezza e fino a sentenza di condanna passata in giudicato, sarà svolto ogni ulteriore accertamento che dovesse rendersi necessario, anche nell’interesse degli indagati.