Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di S. Alessio Siculo hanno effettuato un arresto in flagranza di reato, dando prova della loro prontezza e determinazione nel contrastare la violenza domestica

LA VITTIMA, UNA DONNA CORAGGIOSA, HA CHIAMATO IL 112 PER CHIEDERE AIUTO DURANTE UN MOMENTO DI GRAVE PERICOLO, DANDO IL VIA A UN’AZIONE TEMPESTIVA DA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE

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Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di S. Alessio Siculo hanno effettuato un arresto in flagranza di reato, dando prova della loro prontezza e determinazione nel contrastare la violenza domestica. La vittima, una donna coraggiosa, ha chiamato il 112 per chiedere aiuto durante un momento di grave pericolo, dando il via a un’azione tempestiva da parte delle forze dell’ordine. Nel cuore della notte, una telefonata angosciante è giunta al centralino del 112 da parte della vittima, che stava subendo un’aggressione da parte dell’ex convivente.

I Carabinieri sono immediatamente intervenuti, raggiungendo l’appartamento indicato dalla donna e sorprendendo l’aggressore poco dopo averla maltrattata e minacciata. La prontezza d’azione dei militari ha contribuito a prevenire ulteriori danni alla vittima. Dopo aver rassicurato la donna, visibilmente provata e in lacrime per quanto aveva appena vissuto, i Carabinieri hanno avviato subito approfondimenti, accompagnando la vittima in Stazione. Qui, la donna ha avuto la possibilità di raccontare la sua storia, confermando che l’aggressione non era un episodio isolato, ma parte di un lungo e doloroso periodo di maltrattamenti, atti vessatori, molestie e minacce inflitte dall’ex convivente. La vittima aveva riportato anche lievi lesioni durante l’aggressione ed è stata prontamente visitata dai sanitari del 118 intervenuti sul posto. A seguito di ulteriori verifiche condotte, l’aggressore è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Durante questa udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso disposizioni fondamentali per la protezione della vittima, vietando all’aggressore di avvicinarsi a lei e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, nonché di comunicare con lei in qualsiasi modo. Questo caso dimostra quanto sia importante il coraggio delle vittime nel denunciare comportamenti violenti e vessatori, nonché la prontezza di risposta delle forze dell’ordine nel contrastare la violenza domestica.

Le segnalazioni e le denunce rappresentano un passo fondamentale nella lotta contro i maltrattamenti in famiglia, consentendo agli organi competenti di agire tempestivamente per proteggere le vittime vulnerabili. La Procura della Repubblica di Messina ha stabilito precise modalità operative per fornire una tutela adeguata e immediata alle vittime di maltrattamenti in famiglia. Questo impegno testimonia la determinazione delle autorità nella lotta contro la violenza domestica e nel supporto delle persone che ne sono vittime.