Nel primo pomeriggio del 14 gennaio 2022 una giovane coppia ha accompagnato al locale nosocomio di Locri la secondo genita che lamentava forti dolori

LA MINORE..., ALLA QUALE I MEDICI HANNO RISCONTRATO UN BASSO LIVELLO DI PIASTRINE È STATA SUCCESSIVAMENTE TRASPORTATA DAI CARABINIERI AL GOM DI REGGIO CALABRIA

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«Buonasera, sono il dottore di turno al Pronto soccorso di Locri, aiutatemi. Bisogna trovare una bambina di due anni in imminente pericolo di vita». Questa la richiesta fatta da un medico del nosocomio di Locri ai carabinieri. Dopo alcune domande, volte all’identificazione del nucleo familiare e alla conoscenza dello stato di salute della minore, è scattata la ricerca della bambina in tutto il circondario Locrideo.

Il fatto
Nel primo pomeriggio del 14 gennaio 2022 una giovane coppia ha accompagnato al locale nosocomio la secondo genita che lamentava forti dolori. Così, la piccola è stata presa in carico dal personale sanitario che sapientemente forniva il primo soccorso sottoponendola a esami di laboratorio. Una volta appresi gli esiti, si è scoperto l’anomalo valore delle piastrine, estremamente basso da considerare la stessa in imminente pericolo di vita, ovvero a rischio emorragia interna. A seguito di ciò, si è predisposto l’immediato trasferimento al vicino Gom di Reggio Calabria dove la bambina avrebbe ricevuto vitali e più specifiche cure mediche. Proprio in quel momento, il Dottore, di turno al Pronto Soccorso, nel voler dare comunicazione ai genitori scopriva che quest’ultimi, unitamente alla bambina, arbitrariamente avevano deciso di abbandonare l’ospedale senza dare alcun avviso. La delicata situazione ha generato un grave stato di allarme e preoccupazione, tale da contattare tempestivamente la Centrale Operativa della Compagnia di Locri.

L’elevato senso del dovere, la conoscenza capillare del territorio Locrideo, abbinata alle ricerche tecniche esperite attraverso la consultazione delle Banche Dati in uso alle Forze di Polizia, hanno messo in condizione i militari dell’Arma di rintracciare, in poche ore, l’unità abitativa temporanea della famiglia, nonostante le obiettive difficoltà affrontate legate alla disponibilità di dati anagrafici parziali della minore.

I genitori alla vista dei Carabinieri comprendendo il pericolo per la loro bambina, sono scoppiati in lacrime. La lucidità dei militari ha permesso di assicurare sia un idoneo e sicuro supporto alla famiglia che il raggiungimento sul posto dell’ambulanza che celermente prelevava la bambina, assicurandone il trasferimento, scortata dagli operatori di polizia, al Gom di Reggio Calabria.

I recenti contatti con i medici, nonché la visita dei Carabinieri alla famiglia, hanno permesso di apprendere che le condizioni della bambina sono migliorate e la speranza che la stessa possa ritrovare al più presto il sorriso, dopo il forte spavento, è decisamente aumentata.