Nella giornata di ieri, agenti del Commissariato di P.S. di Noto, al termine di un’attenta e scrupolosa attività investigativa, hanno denunciato due uomini di 39 anni

VERSO DI LORO..., I POLIZIOTTI HANNO AGITO PER IL REATO DI TENTATO FURTO AGGRAVATO DI BENI ARCHEOLOGICI

0
272
Nella giornata di ieri, agenti del Commissariato di P.S. di Noto, al termine di un’attenta e scrupolosa attività investigativa, hanno denunciato due uomini di 39 anni per il reato di tentato furto aggravato di beni archeologici.
Da sempre, il territorio di Noto, ricco di beni archeologici di inestimabile valore, è preda di “tombaroli” senza scrupoli e, per contrastare tale fenomeno, i poliziotti del locale Commissariato hanno attivato una serie di controlli per porre fine a tale saccheggio.
Nel pomeriggio del 15 novembre scorso, gli investigatori del Commissariato netino, nel corso di un servizio di osservazione e di appostamento, sorprendevano due individui sospetti all’interno del sito archeologico di Eloro. I Poliziotti notavano un’autovettura Fiat 500 parcheggiata di fronte al sito di interesse archeologico e procedevano al controllo della targa.
In considerazione del fatto che in passato il luogo era stato oggetto di attenzione da parte dei cosiddetti “tombaroli”, gli uomini diretti dal dott. Arena si addentravano nell’area udendo a distanza il suono di metal detector e sorprendevano due uomini muniti di metal detector mentre effettuavano verifiche del suolo, scavando diverse buche alla ricerca di beni archeologici.
Prontamente bloccati, i due uomini, una volta perquisiti, venivano condotti in Commissariato per gli accertamenti di polizia giudiziaria. Venivano sequestrati, pertanto, quattro metal detector, alcune lampade tascabili e arnesi per lo scavo. I due venivano denunciati per tentato furto aggravato di beni archeologici. Si procederà a proporre, nei riguardi dei due uomini, il divieto di ritorno nel comune di Noto.
Complimentandosi con gli uomini del Commissariato di Noto, il Questore Gabriella Ioppolo ha dichiarato: “Noto vanta un patrimonio archeologico di tutto rispetto e per questo preda di tombaroli, una piaga che attenta alla bellezza del territorio. Dietro tali furti, esiste un contrabbando di reperti archeologici venduti a collezionisti spesso stranieri (così per le monete, le anfore etc.). Da qui la necessità di stimolare e promuovere il senso civico ed il rispetto del nostro territorio, ricco di storia e tradizione. Noto è patrimonio dell’umanità ed appartiene a tutti i cittadini del mondo che amano custodire la storia e la memoria di quanto è a fondamento della cultura”.