Nell’ambito del fenomeno della violenza contro le donne, sono state svolte nei giorni scorsi diverse indagini da parte della Polizia giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo d’Orlando, sotto la cabina di regia della Procura della Repubblica di Patti diretta dal dott. Angelo Cavallo

LA PREDETTA ATTIVITÀ HA PORTATO ALL’EMISSIONE DI UNA ORDINANZA DI MISURA CAUTELARE PERSONALE: LA CARCERAZIONE PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI BARCELLONA P.G. A CARICO DI UN CITTADINO NIGERIANO: IL DESCRITTO CASO RIGUARDA UN CITTADINO NIGERIANO DA ANNI RESIDENTE IN CAPO D’ORLANDO, GIÀ DESTINATARIO DI UN PROVVEDIMENTO GIUDIZIARIO EMESSO DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PATTI, PER I REATI DI MALTRATTAMENTI E LESIONI NEI CONFRONTI DELLA MOGLIE ANCH’ESSA NIGERIANA, PERPETRATI IN PRESENZA DI FIGLI MINORI

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Nell’ambito del fenomeno della violenza contro le donne, sono state svolte nei giorni scorsi diverse Indagini da parte della Polizia giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo d’Orlando, sotto la cabina di regia della Procura della Repubblica di Patti diretta dal dott. Angelo Cavallo.

La predetta attività ha portato all’emissione di una ordinanza di misura cautelare personale: la carcerazione presso la casa circondariale di Barcellona P.G. a carico di un cittadino nigeriano: il descritto caso riguarda un cittadino nigeriano da anni residente in Capo d’Orlando, già destinatario di un provvedimento giudiziario emesso dalla Procura della Repubblica di Patti, per i reati di maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie anch’essa nigeriana, perpetrati in presenza di figli minori. In tal caso l’attività d’indagine aveva accertato come lo stesso, in due occasioni, nelle ore notturne, mediante alterazione del braccialetto elettronico, era evaso dagli arresti domiciliari e in un’altra circostanza si era presentato presso l’abitazione della parte offesa aggredendola. Per tale eventi il G.I.P. del Tribunale di Patti ne ha disposto la carcerazione.

Si ricorda che il procedimento è ancora in fase di Indagini Preliminari e che la posizione dell’indagato sarà definita solo dopo l’emissione di sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.