Nell’ambito di indagini coordinate dai magistrati della Procura distrettuale di Catania gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato in flagranza un 22enne catanese trovato in possesso di un ingente quantità di materiale pedopornografico

DURANTE UNA PERQUISIZIONE INFORMATICA, INVESTIGATORI DEL CENTRO OPERATIVO PER LA SICUREZZA CIBERNETICA DELLA POLIZIA POSTALE DI CATANIA HANNO RINVENUTO UNA GRANDE MOLE DI IMMAGINI E VIDEO RITRAENTE MINORENNI, ANCHE IN TENERA ETÀ, VITTIME DI ABUSI SESSUALI

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Nell’ambito di indagini coordinate dai magistrati della Procura distrettuale di Catania gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato in flagranza un 22enne catanese trovato in possesso di un ingente quantità di materiale pedopornografico. Durante una perquisizione informatica, investigatori del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale di Catania hanno rinvenuto una grande mole di immagini e video ritraente minorenni, anche in tenera età, vittime di abusi sessuali.

L’indagine nata a Verona
L’indagato archiviava il materiale illecito sia in alcuni dispositivi elettronici che in sistemi di cloud protetti da password. L’indagine ha preso avvio da un’attività di analisi su materiale informatico sequestrato nel corso di un’altra indagine della Polizia postale di Verona sullo sfruttamento sessuale di minorenni. La Procura distrettuale di Catania ha richiesto e ottenuto dal gip la convalida dell’arresto per l’indagato. Il giudice delle indagini preliminari ha disposto per il 22enne gli arresti domiciliari.

Il gruppo interistituzionale per il contrasto alla pedopornografia
Si è insediato, nella sede dell’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali a Palermo, il gruppo interistituzionale per il contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia. Obiettivo, il coordinamento delle azioni a tutela dei minori vittime di sfruttamento sessuale e abuso. L’organismo, che resterà in carica per tre anni, è composto da un pool di esperti: il presidente dell’Osservatorio permanente sulle famiglie; il garante per l’Infanzia e l’adolescenza per la Regione Siciliana; il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale; il direttore del comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio permanente sulle famiglie; i dirigenti dei centri operativi per la sicurezza cibernetica della Sicilia orientale e occidentale; il presidente del Corecom, tre componenti designati dalle associazioni regionali di volontariato che operano nel settore, il dirigente generale del dipartimento regionale della Famiglia e delle politiche sociali.

Nel dettaglio, il gruppo si occuperà della progettazione triennale di un programma di attività, del monitoraggio per l’emersione di crimini sessuali e delle richieste di aiuto, sia da parte di minori vittime di abuso o sfruttamento sessuale o di potenziali “sex offender”, attraverso strumenti di supporto e accompagnamento. Particolare attenzione sarà rivolta a bambini e ragazzi in situazione di maggiore fragilità e vulnerabilità, come minori con disabilità, stranieri non accompagnati, richiedenti asilo o coinvolti nella crisi dei rifugiati.

Foto: tratta…, da… www.blogsicilia.it!