Non troppo dolce, ma dal carattere deciso: come le donne che lottano per la libertà… ha un sapore mediorientale e lancia un messaggio internazionale il nuovo gusto di gelato che il team di Sikè porterà al 44° Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè (SIGEP), che si svolgerà a Rimini dal 21 al 25 gennaio

SI CHIAMA “LABANEH. DONNE E RIVOLUZIONE” E SI PROPONE DI ESSERE UN OMAGGIO ALLE DONNE, MA ANCHE AGLI UOMINI IRANIANI CHE NON SI ARRENDONO ALLE IMPOSIZIONI E CONDANNE, E CON FORZA E DECISIONE CONTINUANO A COMBATTERE PER UN MONDO PIÙ LIBERO

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Non troppo dolce, ma dal carattere deciso: come le donne che lottano per la libertà… ha un sapore mediorientale e lancia un messaggio internazionale il nuovo gusto di gelato che il team di Sikè porterà al 44° Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè (SIGEP), che si svolgerà a Rimini dal 21 al 25 gennaio.

Si chiama “Labaneh. Donne e rivoluzione” e si propone di essere un omaggio alle donne, ma anche agli uomini iraniani che non si arrendono alle imposizioni e condanne, e con forza e decisione continuano a combattere per un mondo più libero.

L’ingrediente base è, per l’appunto, il Labaneh, un formaggio denso e cremoso, tipico della cultura medio – orientale, ottenuto per colatura attraverso un lungo e antico procedimento. Abbinato alle foglie di cappero e alla scorzetta di limone fresco, con una spolverata di pepe nero, questo gusto di gelato rappresenta l’incontro tra culture diverse, con sapori che si amalgamano tra armonie e contrasti, raggiungendo un equilibrio nuovo e deciso.

Sikè gelato, che è parte integrante del team “Artisti del gelato”, sarà presente al Sigep nello stand Carpigiani lunedì 23 gennaio alle ore 13.00.

«Gli esperimenti di gusto rappresentano una importante forma di libertà, in passato negata da clichè imposti da una cultura pasticcera e culinaria fortemente ancorata alle tradizioni» – Queste le parole di Rosario Leone D’Angelo ed Elisa Chillemi.

I due continuano: «da qui l’idea di poter esprimerci attraverso un semplice gusto di gelato, diventando noi stessi testimoni e portavoce della voglia di cambiamento di un popolo, quello iraniano, che lotta per un diritto fondamentale. Con le donne e con gli uomini iraniani gridiamo a gran voce “Donna, vita, libertà”».