“Per oltre tre anni una donna di origine rumena in Italia da circa dieci anni non ha potuto vedere i suoi figli, un bimbo e una bimba, per l’immotivata decisione di due assistenti sociali ora a processo”

LO HA SCRITTO OGGI 28 APRILE 2022, SULLA SUA PAGINA FACEBOOK LA DEPUTATA NAZIONALE DI CORREGGIO (REGGIO NELL’EMILIA) AFFERENTE AL GRUPPO DEL #M5S SEDENTE PRESSO MONTECITORIO A ROMA

0
157

“Per oltre tre anni una donna di origine rumena in Italia da circa dieci anni non ha potuto vedere i suoi figli, un bimbo e una bimba, per l’immotivata decisione di due assistenti sociali ora a processo”. A scriverlo oggi 28 aprile 2022, sulla sua Pagina Facebook, è stata Stefania Ascari deputata nazionale di Correggio (Reggio nell’Emilia) afferente al Gruppo del #M5S sedente presso Montecitorio a Roma.

Ha aggiunto la Ascari: “la giovane era arrivata a Rimini con il figlio di circa 2 anni, mentre era incinta della seconda figlia. Accolta in una struttura protetta, vi rimase per due anni, poi l’associazione cattolica che gestiva la struttura segnalò la situazione ai servizi sociali. Nel 2013 e nel 2014 furono tutti presi in carico dai servizi sociali e i figli affidati a una coppia. Dal 2015 al 2019 le due dirigenti di Ausl Romagna avrebbero indebitamente interrotto i rapporti tra i piccoli e la madre non solo violando le direttive del Tribunale Dei Minori di Bologna che aveva affidato i due bambini ai servizi sociali con il compito -di regolare secondo opportunità i rapporti con la madre-. Ma -avrebbero anche tratto in inganno il giudice- sostenendo che -gli incontri vigilati con i figli provocavano loro manifestazioni di disagio e reazioni psicosomatiche-“.

Prosegue la Ascari: “manifestazioni che, come accertato dalla Procura, altro non erano che sintomi di sofferenza per l’allontanamento dalla loro madre. Quando poi una denuncia alla donna per maltrattamenti in famiglia arrivata dagli stessi servizi sociali è stata archiviata perché il fatto non sussisteva, è partita l’indagine a carico degli assistenti sociali. Per la Procura di Rimini le due dirigenti di Ausl Romagna – una del servizio Tutela minori e l’altra del servizio sociale responsabilità genitoriale – dovranno rispondere del reato di «mancata esecuzione dolosa di un ordine del giudice» perché ritenute responsabili di una separazione di fatto forzata dei piccoli dalla loro madre”.

In conclusione ha sottolineato la Ascari: “nell’attesa che le indagini facciano il loro corso, continuo a sostenere che da anni mi arrivano storie di relazioni false da parte degli assistenti sociali, di bambini inascoltati e spostati come oggetti e di famiglie fatte ingiustamente a pezzi. Storie di inversione di ruoli in cui magistrati diventano assistenti sociali e assistenti sociali diventano magistrati spesso senza avere nessuna competenza. È un orrore, il peggior incubo che possa capitare a una madre”.