“Prossima protesta? ‘Catene’ ai polsi… sono già pronta”

COSÌ HA SCRITTO NELLE ORE SCORSE SUL SUO PROFILO FACEBOOK..., LA SIGNORA NOEMI SAMMARTINO RESIDENTE IN UN COMUNE IN PROVINCIA DI CALTANISSETTA

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“Prossima protesta? ‘Catene’ ai polsi… sono già pronta”! Così ha scritto nelle ore scorse sul suo Profilo Facebook…, la signora Noemi Sammartino residente in un Comune in Provincia di Caltanissetta.

La signora Noemi è la zia del bambino ‘G.’ (qui si scrivono solo le iniziali per tutelare la sua Privacy), che è stato allontanato dai giudici del Tribunale competente (inserendolo in una Comunità) dalla famiglia (per condotte della mamma e della nonna che i membri dei Servizi sociali hanno ritenuto essere pregiudizievoli nei suoi riguardi) invece di essere collocato dalla zia (sorella della madre)!

Sul conto della zia, si puo’ riferire che è una persona per bene, vive grazie al suo dignitoso lavoro ed ha una bella casa. Le Convenzioni Internazionali e la stessa Legge italiana dispongono che il minore in caso di azioni che gli possano creare nocumento ed agite da parte dei genitori sia collocato nell’ambito del proprio Nucleo Parentale (fino al Quarto Grado).

Purtroppo nel caso di ‘G.’, al contrario lui è stato trasferito in Istituto causandogli sicuramente un grave trauma da distacco dai propri familiari… oltretutto sembrerebbe che nella predetta Struttura il piccolo sia stato. maltrattato, vista la presenza sul suo corpo di molti lividi visti e documentati dalla zia che decideva di denunciare e di rendere pubblica la vicenda. La zia quindi, nei prossimi giorni è decisa a intraprendere una protesta che comunicherà ai responsabili del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza.

La Sammartino…, terrà l’iniziativa innanzi al Tribunale di Sede ove si metterà in ‘catene’ per chiedere ‘Giustizia’ dato che ha presentato una ‘Istanza’ per  domandare ai magistrati l’Affidamento del ‘nipote’ ma non ha ancora ricevuto risposta.