“Quella degli incendi in Sicilia è una vera tragedia…, alle vittime umane, per le quali esprimo tutto il mio cordoglio, si è aggiunta domenica la puledra Scilla, una di quelle che una coraggiosa donna di Cefalù, Maria David, aveva cercato di salvare, perdendo la vita tra le fiamme del suo maneggio… un gesto di generosità che merita di essere ricordato”

LO AFFERMA IN UNA NOTA DEL 24 SETTEMBRE 2023 L'ON. MICHELA VITTORIA BRAMBILLA, DEPUTATA DEL COLLEGIO DI GELA-CALTANISSETTA E PRESIDENTE DELL'INTERGRUPPO PARLAMENTARE PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI E LA TUTELA DELL'AMBIENTE, CHE INVOCA "PENE SEVERISSIME" PER I PIROMANI E FORME PIÙ EFFICACI DI PREVENZIONE E DISSUASIONE

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“Quella degli incendi in Sicilia è una vera tragedia…, alle vittime umane, per le quali esprimo tutto il mio cordoglio, si è aggiunta domenica la puledra Scilla, una di quelle che una coraggiosa donna di Cefalù, Maria David, aveva cercato di salvare, perdendo la vita tra le fiamme del suo maneggio… un gesto di generosità che merita di essere ricordato”. Lo afferma in una nota del 24 settembre 2023 l’on. Michela Vittoria Brambilla, deputata del collegio di Gela-Caltanissetta e presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e la tutela dell’ambiente, che invoca “pene severissime” per i piromani e forme più efficaci di prevenzione e dissuasione.

“La Sicilia – ricorda l’onorevole – è di gran lunga la Regione italiana più colpita dagli incendi, di superfici boscate e non boscate. Con questi roghi appiccati da mani criminali alla fine di un’estate letteralmente “di fuoco” la misura è colma. Il governo ha già inasprito le pene contro gli incendiari, ma si può e si deve fare ancora di più durante l’esame parlamentare. Ed è assolutamente necessario rafforzare i divieti per la prevenzione (ad esempio di incendiare sfalci e stoppie anche d’inverno) e bloccare qualsiasi forma di utilizzo delle superfici bruciate, per evitare che si possa anche solo immaginare di specularci sopra”.

“Prima ancora dei giganteschi danni economici provocati dagli incendi, tra operazioni di spegnimento e azioni di ripristino – conclude la Brambilla – che richiedono comunque molti anni, c’è la perdita, inaccettabile, di vite umane. Quella dell’uomo di Trappeto stroncato da un malore durante la fuga precipitosa dalla sua casa in fiamme e quella di Maria David, la donna di Cefalù raggiunta dal fuoco mentre cercava di salvare i suoi cavalli. In un contesto di terribili atti di crudeltà compiuti contro gli animali, come quello che ci propongono le cronache delle ultime settimane, tocca davvero il cuore, e merita di essere ricordato, il meraviglioso gesto di generosità verso gli amici non umani che è costato la vita a Maria David. La morte della puledra che aveva salvato non fa che accrescere il nostro dolore”.