“Realizzare una struttura per la vaccinazione straordinaria dei lavoratori nei porti di Messina, Tremestieri e Milazzo”

È LA RICHIESTA DI FILT CGIL E UILTRASPORTI, ALL 'AUTORITA' DI SISTEMA PORTUALE E ALL'ASP DI SEDE PER RENDERE I PORTI DELLO STRETTO COVID FREE

0
145

“Realizzare una struttura per la vaccinazione straordinaria dei lavoratori nei porti di Messina, Tremestieri e Milazzo”. È la richiesta di Filt Cgil e Uiltrasporti all’Autorita di Sistema Portuale e all’Asp di Messina per rendere i porti dello Stretto Covid Free. La richiesta, in ottemperanza al protocollo nazionale sottoscritto lo scorso 6 aprile, promosso su invito del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute che avvia la campagna straordinaria di vaccinazioni sui luoghi di lavoro.

I segretari di Filt Cgil e Uiltrasporti Messina, Carmelo Garufi e Nino Di Mento, sollecitano la stipula di un accordo di collaborazione tra Autorità portuale, Azienda sanitaria provinciale e le imprese autorizzate nei porti di Messina, Tremestieri e Milazzo, nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali e di impresa per l’avvio della campagna vaccinale dei lavoratori che intendono sottoporsi alla vaccinazione.

“Auspicando e prevedendo nell’area dello Stretto un prossimo incremento delle attività portuali e crocieristiche – continuano i sindacalisti – chiediamo l’intervento dell’Adsp ed il coinvolgimento di tutti i soggetti, a diverso titolo operanti nei porti di competenza, agenzie marittime, spedizionieri e doganieri, portuali e marittimi operanti sulle tratte passeggeri, per la programmazione di un Piano Vaccinale da attuare all’interno di una struttura accentrata e di riferimento in ambito portuale per la distribuzione dei vaccini e delle necessarie strumentazioni sanitarie. Occorre partire per tempo – concludono Filt Cgil e Uiltrasporti- per far trovare pronte alla ripresa le nostre strutture portuali partendo dalla sicurezza dei lavoratori e dalla campagna vaccinazioni della categoria, consapevoli che rendere Covid Free i nostri porti, tra i più frequentati dal traffico passeggeri, sarà di sicuro grande volano di sviluppo e di ripresa economica del territorio”.

Dopo il protocollo del 6 aprile sono state pubblicate anche le indicazioni per le vaccinazioni anti-Covid nei luoghi di lavoro. Il documento, elaborato dall’Inail insieme ai ministeri del Lavoro e della Salute, alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e alla struttura di supporto alle attività del commissario straordinario per l’emergenza, chiarisce i requisiti e la procedura per l’attivazione dei punti vaccinali territoriali destinati alle lavoratrici e ai lavoratori.

Ai fini della istituzione dei punti vaccinali territoriali e della realizzazione della campagna vaccinale nei luoghi di lavoro sono sei i “presupposti imprescindibili” indicati: la disponibilità di vaccini; la disponibilità dell’azienda; la presenza/disponibilità del medico competente o di personale sanitario; la sussistenza delle condizioni di sicurezza per la somministrazione di vaccini; l’adesione volontaria ed informata da parte delle lavoratrici e dei lavoratori; la tutela della loro privacy. La vaccinazione nel luogo di lavoro rappresenta, comunque, viene rimarcato, “un’opportunità aggiuntiva rispetto alle modalità ordinarie” dell’offerta vaccinale che “sono e saranno sempre garantite, nel rispetto delle tempistiche dettate dal piano nazionale di vaccinazione, qualora il lavoratore non intenda aderire alla vaccinazione in azienda”.