Un soggetto, nel corso della nottata intercorsa tra mercoledi’ 29 e giovedi’ 30 dicembre 2021, è stato arrestato dagli operatori della Questura di Catania, per violenze nei confronti della moglie che ha persino minacciato con un’arma

DURANTE LA DESCRITTA NOTTE, L'UOMO AVREBBE MALTRATTATO LA CONSORTE IN PRESENZA DELLE FIGLIE MINORI DELLA SIGNORA, E PER QUESTO GLI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO PRONTAMENTE INTERVENUTI NEL QUARTIERE NESIMA LO HANNO POSTO IN STATO DI FERMO

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Un soggetto, nel corso delle ore notturne intercorse tra mercoledi’ 29 e giovedi’ 30 dicembre 2021, è stato arrestato dagli operatori della Questura di Catania, per violenze nei confronti della moglie che ha persino minacciato con un’arma. E’ l’epilogo dell’ennesima storia di violenza che si è consumata nel catanese.

Le volanti della Polizia di Stato sono intervenute la notte scorsa in un’abitazione in zona Nesima dopo aver ricevuto la richiesta di aiuto da parte di una donna che riferiva di essere stata aggredita e minacciata dal compagno, interrompendo poi bruscamente la chiamata. I poliziotti, giunti sul posto tempestivamente, bloccavano un uomo che stava uscendo dall’abitazione e che tentava di negare la presenza in casa della compagna, asserendo che la stessa abitava ormai da tempo in un altro luogo. A quel punto sopraggiungeva la stessa donna, in stato di visibile agitazione ed affanno, la quale smentiva l’uomo, riferendo di vivere insieme alle sue due figlie con lui.

In merito a quanto accaduto nel corso della nottata la signora raccontava di aver avuto in presenza delle bambine una violenta lite con il compagno, il quale la strattonava e le sferrava violenti colpi; l’uomo l’avrebbe anche minacciata con un’arma, come già accaduto altre volte nel corso della loro convivenza.

Si appurava, inoltre, che la vittima aveva già formalizzato una precedente denuncia per maltrattamenti nei confronti dell’uomo nell’aprile scorso e a seguito di tale episodio l’autorità giudiziaria aveva applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione e ai luoghi frequentati dalla donna con divieto assoluto di comunicare con lei.

Gli agenti procedevano a una perquisizione dell’abitazione e rinvenivano e sequestravano in un’area di pertinenza dell’abitazione un’arma da fuoco clandestina con canna modificata e caricatore contenente sette cartucce, nascosta sotto un armadietto. Nel corso della perquisizione si procedeva anche a controllare un locale adibito a stalla al cui interno si trovava un puledro. I veterinari dell’Asp, intervenuti su richiesta della Polizia di Stato, hanno accertato che era privo di microchip e di documentazione sanitaria e di provenienza. Trovate inoltre alcune confezioni di un farmaco anabolizzante usato per dopare il quadrupede.