Una ampia operazione, è stata messa in atto alle prime luci dell’alba di oggi, tra le province di Catania e Siracusa per disarticolare un’organizzazione mafiosa operante tra la Sicilia e gli Stati Uniti… dedita al traffico internazionale di droga [Video]

GLI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO ED I MILITARI DELLA GUARDIA DI FINANZA STANNO ESEGUENDO UNA ORDINANZA (CONTENENTE 9 MISURE CAUTELARI DISPOSTE VERSO ALTRETTANTI SOGGETTI), EMESSA DAL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI SEDENTE PRESSO IL TRIBUNALE ETNEO SU RICHIESTA DEI MAGISTRATI DELLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DELLO STESSO LUOGO

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Articolo…, tratto da… www.blogsicilia.it.

Vasta operazione per un traffico internazionale di droga dalle prima luci dell’alba fra due province della Sicilia orientale.

Agenti di polizia di Siracusa e militari della Guardia di finanza del capoluogo aretuseo e di Catania stanno eseguendo un’operazione, denominata ‘Fast shipping’, contro un traffico di stupefacenti tra Italia e Stati Uniti. Gli investigatori stanno eseguendo un’ordinanza di misure cautelari personali e reali emessa dal Gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura etnea nei confronti di 9 persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di droga. Nell’inchiesta sono indagate 29 persone, compresi cinque medici.

La Sicilia sempre al centro dei traffici internazionali
Il traffico di droga per le vie internazionali vede da sempre la Sicilia al centro di tutti i canali di approvvigionamento e smercio. Negli anni sono state condotte operazione per traffici dall’est e come dal Nord o dal Sud del Mondo

I traffici con la Spagna
Nello scorso mese di aprile i carabinieri, al termine dell’ operazione antidroga denominata Junior, scattata tra l’Italia, la Spagna e la Sicilia, hanno arrestato 9 persone. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di droga, con l’aggravante della transnazionalità.

Il ruolo del siciliano
Tra gli indagati, un uomo di 34 anni di Pozzallo, Fabio Di Raimondo Metallo, indicato dagli inquirenti come uno dei punti di riferimento per l’organizzazione. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, si sarebbe occupato di coltivare e procurare la droga in Spagna, dove alloggiava in una villa. Quei carichi, per l’accusa, sarebbero stati immessa sul mercato piemontese e siciliano.

I traffici con l’Albania
Nel 2019 la Guardia di Finanza di Messina ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip nei confronti di nove persone, 7 italiani e 2 cittadini albanesi, che fanno parte di un’organizzazione criminale che gestiva un traffico di stupefacenti tra l’Albania, l’Emilia Romagna, l’Abruzzo, la Calabria e Messina.

Sono stati scoperti – dice la Gdf “viaggi per l’acquisto dei carichi di droga, che hanno permesso di chiarire il modus operandi dei trafficanti e di individuare il gruppo capeggiato dai messinesi Antonino Mangano coi suoi due figli Francesco e Mario Alessandro “. Durante le indagini dell’operazione denominata Sfizio sono stati sequestrati 55 chili di marijuana, e sono stati tratti in arresto due corrieri (R.G. e B.M.), fermati alla guida degli autoveicoli che trasportavano la droga.

I traffici con la Germania
Risale al 2017 l’inchiesta sui traffici con la Germania scoperti dalla Guardia di Finanza e le autorità tedesche grazie a una indagine, coordinata dalle autorità giudiziarie di Palermo e di Costanza (Germania). a far scattare gli arresti sono stati , i militari della Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo e la Polizia Criminale della regione tedesca del Baden-Württemberg che hanno fermato 20 persone di nazionalità italiana e tedesca ritenute appartenenti ad un’associazione a delinquere transnazionale che secondo le indagini trafficava droga e armi.

L’operazione “Meltemi”, condotta dal G.I.C.O. di Palermo e dalla Kriminalpolizeidirektion di Rottweil, ha consentito di azzerare una banda, capeggiata dal pluripregiudicato con interessi economici nel settore della ristorazione nella città di Villingen (Germania) e composta tra l’altro da pregiudicati per gravi reati.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, ha accertato, tra l’altro, l’arrivo in Sicilia di un chilo di cocaina e 17 di hashish e ha portato al sequestro di beni per quattro milioni di euro.