“Difendiamo la cultura, ed i mezzi per diffonderla, che aderiscano a principi di legalita’ per questo siamo solidali con i librai aderenti al Circolo Pickwick attaccati domenica dopo le 08.00 dal sindaco di Messina Cateno De Luca e da vari agenti della Polizia Municipale in piazza Francesco Lo Sardo”

LO HA RIFERITO IN UNA NOTA ODIERNA, FILIPPO PANSERA, COORDINATORE PROVINCIALE DEL PARTITO NAZIONALE PIÙ ITALIA CON SEDE A FROSINONE E RAPPRESENTATO DA FABRIZIO PIGNALBERI

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Difendiamo la cultura, ed i mezzi per diffonderla, che aderiscano a principi di legalita’ per questo siamo solidali con i librai aderenti al Circolo Pickwick attaccati domenica dopo le 08.00 dal sindaco di Messina Cateno De Luca e da vari agenti della Polizia Municipale in piazza Francesco Lo Sardo”. Lo riferisce in una nota odierna, il coordinatore provinciale del Partito nazionale Piu’ Italia (con sede a Frosinone e rappresentato dal presidente Fabrizio Pignalberi), Filippo Pansera.

Pansera aggiunge: “nella predetta data e suddetto luogo il primo cittadino De Luca impegnato nel suo tour dei Quartieri cittadini in vista di probabili sue future candidature a qualche competizione elettorale del 2022 o del 2023 e diversi vigili Urbani al comando del commissario Giovanni Giardina si accingevano a voler fare sgomberare alcuni scambisti di libri usati per poi eventualmente sequestrando il corpo del presunto reato facendo cessare il tutto… asserendo che stessero svolgendo la loro attivita’ violando l’articolo 20 del Codice della Strada ed in assenza di Licenza ed Autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico”.

Continua Pansera: “in proposito va detto che, come riferito dai signori Renato Ceraolo e Carlo Carmelo Callegari fra i promotori della riunione a fini di scambio, anche in una denuncia presentata nel pomeriggio del 31 ottobre ai carabinieri di via dei Mille della Compagnia Centro, una funzionaria comunale ha detto ad essi come la loro opera di -rigattieri- non fosse soggetta a dover essere precedentemente comunicata per venire dopo assentita, restava dunque da contattare l’assessore Dafne Musolino per stabilire una allocazione per gli incontri domenicali ma la stessa non ha mai risposto ai tentativi di contatto”.

Ancora evidenzia Pansera: “le finalita’ del Ceraolo, del Callegari e di altri liberi scambiatori di stampe essendo svolte occasionalmente, ovvero una tantum domenicalmente, in ossequio a quanto prevedono le vigenti Leggi non sono soggette a tassazione e non possono essere assimilate ad una vendita commerciale. Inoltre, come prescritto dall’articolo 21 della Costituzione -la stampa non e’ assoggettabile ad Autorizzazione o censura- ed -eventuali sequestri possono essere effettuati e motivati solo dall’Autorita’ Giudiziaria-“.

Per concludere sottolinea Pansera: “e’ evidente che nessuno degli aderenti alla manifestazione oggetto dei diverbi ha violato la Legge, quindi auspico che i magistrati riceventi l’esposto presentato ai militari dell’Arma da Ceraolo e Callegari possano individuare presunti reati compiuti da chi ha abusato dei propri poteri”.