Il vice procuratore nazionale antimafia, Nino Di Matteo, interviene dopo la sentenza “trattativa” [Audio]

TRA LO STATO E LA MAFIA, EMESSA NEI GIORNI SCORSI A PALERMO-OSPITE DI LUCIA ANNUNZIATA, DOMENICA SU RAI3

0
809

Dopo la sentenza emessa nei giorni scorsi, dalla Corte d’Assise a Palermo, nell’ambito del processo cosiddetto trattativa, nel quale sono stati condannati i vertici del Ros dei Carabinieri, rappresentati da Mario Mori e Antonio Subranni condannati a 12 anni e Giuseppe De Donno, per lui 8 anni di reclusione, colui che fra i pubblici ministeri ha sostenuto l’accusa, Nino Di Matteo, e’ intervenuto domenica alla trasmissione “Mezz’ora in piu'” di Lucia Annunziata su Rai3.

L’accusa, ha sempre sostenuto che gli imputati, abbiano trattato nel periodo 1991-1993, con la mafia capeggiata da Toto’ Riina che proponeva alle istituzioni, il papello per fermare le strategia stragista estrinsecatasi con gli attentati, di Roma, Milano e Firenze.

Di Matteo, fra l’altro, ha affermato che nel prosieguo delle indagini, in vista di un presumibile secondo grado servirebbe un “pentito di Stato”.

L’attuale vice procuratore nazionale antimafia, ha anche aggiunto, che i silenzi del Consiglio superiore della magistratura, rispetto ai tanti attacchi ricevuti, sono stati inopportuni.