“Questa notte avevo deciso di mandare questo post solo nelle chat dei miei amici/colleghi lavoratori e di non pubblicarlo su Facebook, poi mi sono detto perché non farlo”, lo scrive Gianluca Gangemi del CSA di Messina

"SOLTANTO UN SINDACATO MIOPE, POTEVA PRODURRE UNA NOTA TALMENTE INFAME AI VERTICI DELLA MESSINA SOCIAL CITY, NELLA QUALE SI CHIEDEVA DI ESCLUDERE DAI TAVOLI DI CONCERTAZIONE LA FIADEL"

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Lo scrive Gianluca Gangemi del CSA: “questa notte avevo deciso di mandare questo post solo nelle chat dei miei amici/colleghi lavoratori e di non pubblicarlo su Facebook, poi mi sono detto perché non farlo…! Sono le 00:55 di una calda notte di metà giugno, niente non posso dormire,malgrado sia veramente stanco e gli occhi si chiudono da soli non ci riesco proprio, malgrado sia appena trascorsa una lunghissima, interminabile giornata passata tra Comune di Messina, Commissione servizi sociali, incontro con i colleghi animatori sportivi dei CSE, riunione fiume con i vertici della Messina Social City, incontro serale con nuovi iscritti del servizio Home Care di Milazzo, le condizioni per crollare ci sono tutte, ma ugualmente non ci riesco, troppo forte la vergogna che provo per loro e che mi porto addosso”.

Continua così Gangemi: “soltanto un sindacato miope, poteva produrre una nota talmente infame ai vertici della Messina Social City, una nota nella quale si chiedeva di escludere dai tavoli di concertazione la Fiadel, ovvero l’unico sindacato fatto dai lavoratori, sindacato maggioritario per numero di iscritti nella nuova azienda speciale. Noi siamo e resteremo gli unici che dopo averla studiata, fatta nascere tra mille difficoltà, difenderemo la Messina Social City con le unghie e con i denti contro tutto e tutti. Questi sindacati -blasonati- piuttosto che guardare in casa propria interrogandosi sul perché ancora oggi dopo tanti mesi non smette questa copiosa emorragia di lavoratori che giorno dopo giorno in maniera costante e inarrestabile preferiscono noi a loro”.

Si avvia alla conclusione, Gangemi specificando: “sindacalisti che invece di fare 1000 volte al giorno il -mea culpa- ancora oggi cercano di nascondere la polvere sotto il tappeto, tappeto per altro già sbattuto da parecchi mesi. Non voglio aggiungere altro perché non voglio fare altra pubblicità a chi invece merita di non essere neanche preso in alcuna considerazione, ma resto ugualmente basito davanti ad una cosi palese mediocrità, continuate cosi producendo note e articoli a mezzo stampa, noi invece continuiamo il nostro costante lavoro con e per i lavoratori. A voi lasciamo lo stretto noi invece con le vele spiegate preferiamo prendere il largo. Fatevene una ragione, nei servizi sociali siete usciti dal cono di luce. Un pensiero giusto o sbagliato va sempre firmato…”!