“De Luca, anziché ammettere le sue mancanze, da sindaco alfa quale crede di essere, attacca e scarica responsabilità sugli altri”. Ha scritto questo, ieri, sul suo profilo Facebook l’avvocato e consigliera comunale del Partito Democratico di Messina Antonella Russo, riferendosi al primo cittadino peloritano che nel suo consueto video mattutino ‘A Modo Mio…’ trasmesso on line nella stessa giornata l’ha insultata.
Ha aggiunto la Russo: “solito cliché trito e ritrito, che ormai ha abbondantemente stancato la cittadinanza. Ribatte, attaccandomi perché dico la verità, di essere stato lasciato solo lo scorso anno. Ma a quando si riferisce? Quando per settimane ha inseguito i componenti della famosa Renault 4, additati come se avessero loro portato la pandemia in Sicilia”.
Quando girava la sua voce in un megafono con la frase: “-a Pasqua iò rustu pi c… mei?-, quando emetteva ordinanze contingibili una dietro l’altra che si annullavano a vicenda ed erano totalmente contrastanti con i provvedimenti nazionali e regionali per legge gli unici legittimi)?”.
Quando: “ha ingaggiato una feroce campale battaglia contro l’Asp di Messina, durata solo fino a quando il manager La Paglia è stato allontanato?”.
E poi: “più nulla, nonostante problemi con i posti letto negli ospedali, con la distribuzione di vaccini, ecc.? Quando è stato lasciato solo? Quando, come capo della comunità e massima autorità sanitaria, ha fatto il vaccino dopo diversi mesi rispetto a quando avrebbe potuto farlo, se solo avesse voluto dare davvero l’esempio? Quando è stato lasciato solo, quando ha detto che il green pass andava fatto lo scorso anno, quando diceva lui? (e ancora non esistevano i vaccini?)”.
Quando: “è stato lasciato solo? Ora? Che gira città per città, villaggio per villaggio, con la sua band? Con il suo staff di assessori/dirigenti/cda di partecipate? Sta girando per fare -campagna vaccinale?-. Quando è stato lasciato solo?”.
Sindaco De Luca, come dice Totò: “ma mi faccia il piacere…”.


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