Oggi pomeriggio alle ore 18, presso la Sala Fasola di via San Filippo Bianchi un pubblico delle grandi occasioni ha accolto il regista Nanni Moretti che ha presentato la sua ultima fatica, il documentario “Santiago, Italia”.
Il filmato, scritto e diretto da luj stesso, racconta il ruolo svolto dall’ambasciata italiana nella capitale cilena durante i mesi seguenti il golpe di Pinochet del 1973. In quella occasione, l’edificio offrì rifugio a centinaia di oppositori del regime del generale, consentendo poi loro di raggiungere l’Italia.
Ha raccontato al pubblico in Sala Nanni Moretti: “un anno e mezzo fa ero a Santiago del Cile per una conferenza…, l’ambasciatore Marco Ricci mi raccontò una bella storia italiana di cui andare fieri. Durante il colpo di stato in Cile l’ambasciatore in carica era in Italia perché la madre stava morendo, così due diplomatici trentenni si sono trovati a gestire la situazione. Quando sono tornato in Italia ho cominciato le prime interviste. Volevo sentire anche i cattivi, quindi chiedevo in continuazione di entrare nel carcere di Punta Peuco”.
Moretti, partendo da 40 interviste, poi scese a due in fase di montaggio spiega tutto cosi’: “non volevo parlare degli anni Novanta e della morte di Pinochet, ma volevo che il film finisse con le persone che raccontano l’Italia degli anni Settanta. Questa è una storia italiana di di accoglienza e mi piace raccontarla oggi”.
Data la numerosa affluenza di pubblico, si è deciso di programmare un bis dell’incontro iniziato alle 21, in due sale del Multisala Apollo contemporaneamente.


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