Avremo da obiettare: il popolo italiano, dovrebbe protestare contro le procedure inaccettabili adottate in materia minorile

LE NOVITA' DA LIVORNO, SUL CASO DI KATIA

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Adesso l’Italia è famosa soprattutto per il business sui minori e il traffico di bambini, i sistemi della corruzione e del nepotismo, lo spreco del denaro dei cittadini, gli abusi sessuali sui bambini, le aggressioni fisiche ed i soprusi sui detenuti, i crimini internazionali. Occorre dunque sostenere gli attivisti e in ogni modo ed eliminare le enormi scappatoie tuttora esistenti nella prassi giudiziaria, ad esempio rafforzando le responsabilità in relazione ai crimini indicati.

Il governo italiano deve esercitare la propria giurisdizione in maniera efficace e indipendente, ci aspettiamo che faccia diventare il nostro sistema giuridico imparziale, corrispondente alle norme internazionali. La giustizia italiana è lenta, inefficiente, corrotta e discriminante. Inoltre, uno dei principali aspetti riguarda la rivalutazione dei livelli minimi di garanzia dell’imparzialità per i cittadini, che rientra nella tendenza più ampia a promuovere i diritti delle vittime.

L’indipendenza e l’imparzialità del sistema giudiziario costituiscono una preoccupazione fondamentale dell’Associazione Olafa. La magistratura non ha ancora fornito ai cittadini alcuna garanzia circa la propria indipendenza e imparzialità. Lo stato del diritto prende essenzialmente le mosse dai principi dell’equità e dell’imparzialità. È fondamentale che la magistratura italiana acquisisca e mantenga una reputazione di imparzialità, integrità e di alto livello professionale. I procuratori e i giudici locali non sono ancora preparati per affrontare i processi riguardanti crimini disciplinati dal diritto internazionale.

Nell’affrontare le questioni riguardanti i diritti umani l’approccio dell’Associazione Olafa è costantemente improntato sulla parità per tutti, principio fondamentale, che vige sia nel caso di discriminazione nei confronti delle minoranze. Certe decisioni delle autorità locali indeboliranno la credibilità, oltre ad alimentare il nepotismo nel settore. La lotta contro il riciclaggio di denaro di attività illecite sui minori è indubbiamente uno strumento contro i crimini internazionali.

E’ necessario far presente alle autorità, come sia seria la situazione che avvolge il settore minorile nel paese, chiedendo di considerare i propri obblighi e di effettuare anzitutto una valutazione con adeguate ispezioni, conformemente alle norme internazionali in materia.

Occorre ricordare il caso del minore Evgeniy Rudakov, evidenziando l’importanza dei diritti dei minori e la situazione disastrosa nel settore minorile. La zia di Evgeniy Katia ha presentato l’opposizione alla Procura di Livorno chiedendo la riapertura delle indagini dopo l’archiviazione del fascicolo relativo al caso. Il 05.04.2017 la Rudakova Ekaterina è partita in UK ed è rientrata in Italia il 09.08.2017. In data 10 agosto è andata alla Procura presso il Tribunale di Livorno e la cancelliera le ha comunicato che il fascicolo era stato archiviato.

Ha detto Katia: “né io, Rudakova Ekaterina, né mia madre Rudakova Galina, abbiamo ricevuto una notifica in modo ufficiale dell’archiviazione, nonostante risulti che sono state mandate le raccomandate, perciò non abbiamo letto e firmato niente, anzi vogliamo vedere le nostre firme riferite alle lettere. Quindi tutto procede a nostra insaputa, così come per l’ordinanza del 12.05.2016 e per il decreto del 20.12.2016, quando -eravamo sentite- in Tribunale, mentre questo non è vero”.

Ha spiegato la donna: “quindi la mia richiesta del 19.06.2012 nell’interesse del mio nipote minore è stata trasformata in un teatro con i numerosi cambiamenti di scena, con i trattamenti degradanti protratti nel tempo, che durano fino ad oggi. La richiesta del 19.06.2012, con la questione d’urgenza è finita con l’apertura dei due procedimenti penali nei confronti della richiedente, con l’arresto del processo degenerativo di Rudakova Galina, con il sequestro del minore, con la proibizione alla richiedente di vedere Evgeniy e con i danni patrimoniali e non patrimoniali compresi quelli irreparabili alla salute di tutti i tre”.