Carlo Priolo su: “La difesa delle donne”

"FEMMINICIDI, STUPRI, MALTRATTAMENTI, VIOLENZE, MOLESTIE"

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Carlo Priolo, avvocato di Roma, in questo articolo scrive: “basterebbe solo valutare che la legge 15 ottobre 2013 n. 119 impone che la proroga per le indagini preliminari puo’ essere concessa non più di una volta, quindi le indagini preliminari si devono concludere entro un anno. Sovente i fascicoli restano nei cassetti e lì muoiono oppure dopo 3, 5, 7 anni vengono archiviati”.

“Le norme una volta vengono applicate e un’altra volta vengono disapplicate a seconda delle parti presenti nel processo. Per non parlare della anticipata tutela in favore delle donne e di ogni vittima di violenza di genere. Forme di violenza esercitate sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuare la subordinazione e di annientare l’identità attraverso l’assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte”.

“L’aggravante della -violenza assistita- è di fatto completamente ignorata. I figli, i bambini riferiscono alle psicologhe, alle assistenti sociali, alle educatrici che hanno visto le aggressioni subite dalla madre, ma non vengono in genere creduti e restano traumatizzati”.

“Attenzione. Sono donne i magistrati, le assistenti sociali, le psicologhe forensi, le educatrici, le volontarie, le suore che gestiscono le case dell’accoglienza, i gestori delle celebrate case famiglia, luoghi di torture indicibili. Noi combattiamo il male non il genere. Accogliamo, chi si comporta bene”.

Donato Grimaldi Fotografia