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Gli esperti della Polizia Scientifica, hanno passato nuovamente al setaccio la Opel Corsa di Viviana Parisi

È STATO IL GIORNALISTA DI RAI3 SALVO SOTTILE, A SCRIVERLO OGGI SUL SUO SPAZIO DI FACEBOOK

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E’ stato il giornalista di Rai3 Salvo Sottile, a scriverlo oggi sul suo spazio di Facebook.

Gli esperti della Polizia Scientifica hanno passato nuovamente al setaccio la Opel Corsa di Viviana Parisi. Il parabrezza anteriore dell’auto risulta lesionato, potrebbe essere il segno che uno dei due passeggeri ha sbattuto durante il brutto incidente nella galleria Pizzo Turda della Messina-Palermo. Ma Viviana non ha ferite in testa, l’autopsia non ne ha rilevate. Dunque, si fa sempre più strada l’ipotesi che sia stato il piccolo Gioele ad aver fatto un balzo dal seggiolino, che non era assicurato al sedile. E il bambino non aveva la cintura. Guardando poi le prime foto dei rilievi, emerge che il seggiolino era caduto fra il sedile posteriore e quello anteriore.

Gioele potrebbe aver battuto la testa in modo violento. Ed essere morto poco dopo, nel bosco dove la mamma era fuggita. I medici legali Daniela Sapienza ed Elvira Ventura Spagnolo esamineranno presto la Tac sui resti del piccolo, alla ricerca di lesioni e fratture sul cranio. Mentre si attende un altro esame importante, fatto dagli esperti del Gabinetto regionale di polizia scientifica di Palermo, su sei tracce biologiche trovate nell’auto dalla Scientifica di Messina e Catania. Forse sangue, forse saliva. Ulteriori dettagli per provare a ricostruire cosa è accaduto a Gioele.

CRONACA
“Gioele deceduto dopo lo scontro”, l’esame sull’auto di Viviana riapre la pista dell’incidente dal nostro inviato SALVO PALAZZOLO. Ieri, gli investigatori sono tornati sulla montagna di Caronia, alla ricerca di altri resti del piccolo, dall’autopsia è emerso che gli animali hanno fatto scempio del corpicino. Una ricerca non facile, i vigili del fuoco hanno tagliato rovi e sterpaglie per facilitare il lavoro della polizia.

CRONACA
Viviana aveva tentato il suicidio a giugno. Si indaga su due certificati medici dal nostro inviato Salvo PALAZZOLO. Dunque, si fa strada l’ipotesi del bimbo deceduto per le conseguenze delle ferite in auto, mentre la madre sarebbe morta suicida, lanciandosi dal traliccio. “Ma non tralasciamo ulteriori ipotesi”, dicono gli investigatori. Così, si cercano tracce di altri Dna sugli abiti delle vittime, segno di un’eventuale aggressione. E domani verranno fatte ricerche con il luminol in casolari e allevamenti della zona. Per individuare tracce di sangue riconducibili a Viviana e Gioele, verranno pure catalogati alcuni animali. “Andiamo per esclusione”, dice di chi indaga. “Per restringere sempre più il cerchio. E non è facile”.