Nina Santisi (ME): “Si è vero, oggi solo una donna è componente della Giunta Accorinti”

"E NON MI SONO MAI SOTTRATTA, DAL SOTTOLINEARLO ANCHE PUBBLICAMENTE"

1535

Nei giorni scorsi, la consigliera piddina a Palazzo Zanca, Antonella Russo, in un comunicato stampa aveva imputato l’Amministrazione comunale messinese di misoginia, così come anche la sindacalista Mariella Crisafulli (consigliera di parità dell’Assessorato regionale). Non tarda ad arrivare una replica, proprio da chi è messa in minoranza nell’esecutivo comunale, ovvero l’assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, la dottoressa Nina Santisi.

La Santisi rispondendo alle critiche, afferma: “si è vero, oggi solo una donna è componente della Giunta Accorinti e non mi sono mai sottratta dal sottolinearlo, anche pubblicamente. Ma certo, non si puo’ tacciare per questo la Giunta Accorinti di misoginia. Comprendo bene il clima di campagna elettorale, ma non è accettabile che alla responsabile adesione al -Patto dei Comuni per la parità e contro la violenza di genere-, faccia da contraltare un attacco strumentale”.

Sostiene ancora la dottoressa: “il Patto, rappresenta un impegno giusto e concreto per favorire la parità di genere nel mercato del lavoro, nella politica e nelle istituzioni. Trovo, dunque, prive di senso e pretestuose le considerazioni di chi sostiene che Messina non avrebbe avuto i requisiti per aderire. Ho ritenuto nostro diritto e, soprattutto, nostro dovere sottoscrivere il documento per esprimere una visione politica valida nel presente, come per il futuro”.

“Difendo fortemente il valore del Patto alla cui scrittura ho contribuito durante le riunioni coordinate dall’Anci nazionale. Non si tratta di fare -bella figura- con una firma, ma di pensare, assieme alle altre grandi città, al futuro delle donne italiane. Aggiungo, che lo stesso Patto è stato sottoscritto l’8 marzo con i comuni tirrenici e ionici del Distretto 26 che vede capofila Messina. L’adesione al Patto rappresenta anche una assunzione di responsabilità per il contrasto alla violenza di genere”.

E per concludere, un’ultima considerazione: “recentemente, ho con gioia sentito parlare di tutela della -sorellanza- e di -cooperazione e collaborazione trasversale tra donne-. In Consiglio comunale, i commenti sulle donne, si animati da misoginia e maschilismo, mi hanno sempre visto al fianco di chi li ha subiti, a prescindere dal Partito di appartenenza. Oggi invece, un impegno culturale promosso da una donna per le donne, subisce l’attacco fazioso di due donne”.