Due giorni (venerdi’ 9 e sabato 10) di studio e…, incontri sul tema della salute in Italia

AL TEATRO MASSIMO BELLINI DI CATANIA, SI È TENUTO IL "#FORUM #MERIDIANO #SANITA' #SICILIA"

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Due giorni (venerdi’ 9 e sabato 10) di studio e…, incontri sul tema della salute in Italia, con istituzioni, rappresentanti di Paesi esteri, esperti del mondo della ricerca ed esponenti della business community… per il “#Forum #Meridiano #Sanita’ #Sicilia” al Teatro Massimo Bellini di Catania. Un’occasione di confronto e analisi che apre una finestra sui futuri scenari del sistema sanitario, nell’ottica della cooperazione tra i mondi della ricerca scientifica, dell’innovazione, della politica e dell’economia.

Nel corso del convegno hanno presentato lo studio realizzato da The European House – Ambrosetti sul tema Il valore dell’ecosistema della salute come leva di crescita economica, coesione sociale e sviluppo sostenibile di un territorio.

Un’analisi che evidenzia il valore dell’ecosistema della salute a livello nazionale con una precisa lente di ingrandimento sulla Sicilia. È emerso, ad esempio, che il valore aggiunto generato dal settore nell’Isola è pari all’11,2 per cento del Pil regionale. Inoltre, dallo studio è emerso che per 1 euro di valore aggiunto diretto si generano 1,7 euro nel resto dell’economia siciliana. Interessante anche il dato che vede la Sicilia tra le regioni più giovani del Paese con un’età media pari a 43,7 anni rispetto alla media nazionale di 45,2 anni e con un tasso di natalità superiore alla media d’Italia e del Mezzogiorno.

Un’età inferiore rispetto alla media nazionale che si traduce anche in una minor prevalenza delle patologie croniche a più alto impatto per il sistema. In Sicilia infatti il 38,8% della popolazione ha almeno una malattia cronica; prevalenza che risulta essere tra le più basse nel territorio italiano. Altri temi cruciali trattati nello studio sono gli effetti degli investimenti in ricerca scientifica e innovazione tecnologica, in produzione e in infrastrutture fisiche e digitali; gli investimenti in edilizia sanitaria e infrastrutture tecnologiche; la filiera privata; le partnership pubblico-private.

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, il Presidente designato dell’European Research Council e il Presidente della Fondazione Ri.Med sono soltanto alcuni dei partecipanti al Forum, che insieme al Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gianfranco Miccichè, e al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, si confronteranno sul ruolo strategico del settore salute per lo sviluppo economico e sociale di un territorio.

In vista di una sempre più ampia apertura alle opportunità di collaborazioni con altri Paesi, saranno presenti anche gli ambasciatori di Portogallo, Giordania, Repubblica di Corea e Malesia. Le conclusioni sono affidate all’assessore Regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Nel pomeriggio odierno, l’intervento dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza: “vogliamo assolutamente evitare un nuovo lockdown sanitario, non possiamo permettercelo; la situazione degli ospedali in Sicilia è sotto controllo. Bisogna guardare al presente disegnando il futuro, programmare i prossimi 10-15 anni, l’esperienza della pandemia ci consegnerà nuovi sistemi sanitari, che evidentemente non erano pronti a minacce di questo tipo; il covid in modo paradossale è stato un grande acceleratore di iniziative, abbiamo fatto in pochi giorni e settimane ciò che veniva richiesto da anni“.

Guido Bertolaso, già direttore della Protezione civile, ha anticipato gli step relativi alla realizzazione dell’ospedale che il governo siciliano intende costruire sull’isola di Lampedusa; ha poi definito il covid una “tessera di un mosaico di problematiche da affrontare con visione e competenza.