Home Sicilia Magazine Messina Dichiaratamente avversari ma accomunati da molto più di quel che finiscono per...

Dichiaratamente avversari ma accomunati da molto più di quel che finiscono per affermare: perché i candidati a sindaco di Messina, Marcello Scurria e Antonella Russo, a confronto ieri sera a Scirocco, il talk di Rtp condotto da Emilio Pintaldi, di progetti simili ne hanno tanti, nonostante rappresentino, rispettivamente, il Centrodestra e il Centrosinistra

SICURAMENTE HANNO IDEE MOLTO DIVERSE DA QUELLE DI FEDERICO BASILE, GRANDE ASSENTE DELLA TRASMISSIONE PER UNA SCELTA “FIGLIA” DI STRATEGIE COMUNICATIVE DI PARTITO, SCELTA, OVVIAMENTE, CRITICATA DA ENTRAMBI. SCURRIA E RUSSO HANNO INDICATO COME PUNTO FONDAMENTALE DEL LORO PROGRAMMA IL DIALOGO CON ROMA E LA SCOMMESSA DELL’AREA METROPOLITANA DELLO STRETTO CHE, PERÒ, DIFFICILMENTE POTREBBE REALIZZARSI CON UNA SINERGIA POLITICA TRA LE PARTI

50

Testo… tratto da, www.gazzettadelsud.it!

Dichiaratamente avversari ma accomunati da molto più di quel che finiscono per affermare: perché i candidati a sindaco di Messina, Marcello Scurria e Antonella Russo, a confronto ieri sera a Scirocco, il talk di Rtp condotto da Emilio Pintaldi, di progetti simili ne hanno tanti, nonostante rappresentino, rispettivamente, il Centrodestra e il Centrosinistra.

Sicuramente hanno idee molto diverse da quelle di Federico Basile, grande assente della trasmissione per una scelta “figlia” di strategie comunicative di partito, scelta, ovviamente, criticata da entrambi. Scurria e Russo hanno indicato come punto fondamentale del loro programma il dialogo con Roma e la scommessa dell’area metropolitana dello Stretto che, però, difficilmente potrebbe realizzarsi con una sinergia politica tra le parti.

Piuttosto chiara, su questo particolare punto, la candidata del Centrosinistra: «Nulla di male sulla cooperazione, ma di difficile applicazione pratica perché, come Centrosinistra, siamo contrari al Ponte. La nostra coalizione tende all’attuazione di una mobilità dinamica dello Stretto, con l’incremento e il rinnovamento della flotta di Rfi per la realizzazione della continuità territoriale senza il ponte. Del resto parliamo di un’opera bocciata dall’Europa, dalla corte dei conti e dalla ragioneria generale dello stato e non solo. Ci sono studi che ne mettono in dubbio non solo la tenuta sismica e la resistenza ai venti, ma anche l’utilità stessa. Un’opera costosa, utile solo per far guadagnare il Cda della “Stretto di Messina”».

Seppur concorde sull’area integrata, è ben diverso il parere di Scurria sull’infrastruttura che rivoluzionerebbe Messina: «Siamo la città delle occasioni perdute. La realizzazione del Ponte, della quale sono un sostenitore, non sarà una decisione che riguarderà il sindaco di Messina. Fondamentale, invece, far sì che l’aeroporto “Tito Minniti” serva anche la nostra città».

Di centrale importanza, per la prossima amministrazione, sarà il nuovo piano regolatore: «La città va rigenerata – ha sottolineato Scurria – dopo otto anni nei quali si è pensato solo a piste ciclabili e parcheggi di interscambio per le auto. Le precedenti gestioni hanno distrutto il centro. Tutti siamo d’accordo con la creazione di ciclovie o parcheggi, ma bisogna realizzarli scientemente».

Dello stesso parere Antonella Russo: «È il punto sul quale l’era De Luca-Basile ha fallito in pieno. Le piste realizzate sono imposte e non godute dai cittadini. E poi ci sono parcheggi da completare, come altri da togliere. L’isola del viale San Martino, invece, piace a me e ai messinesi, e andrebbe estesa».