Ecco perché non sono vere, le odierne affermazioni, pubblicate stamattina in un Post sulle sue omonime Pagine Facebook ‘Cateno De Luca’, dal fondatore di ‘Sud chiama Nord’, nonché sindaco di Taormina e deputato presso l’Assemblea regionale siciliana a Palermo, riguardanti una presunta cacciata della Polizia di Stato da Milazzo che sarebbe stata fatta dal primo cittadino mamertino Pippo Midili.
In realtà, è accaduto che Pippo Midili non ha cacciato la Polizia di Stato dal suo territorio comunale, ma al contrario l’immobile del Mercato Coperto dove era allocato il Commissariato di Pubblica Sicurezza mamertino in via Municipio era soggetto a Demolizione nel contesto della esecuzione di Lavori di un Centro Servizi (dedicato al Turismo) finanziati per un importo di circa 2,2 milioni di € nell’ambito del PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Le opere descritte, quindi, non potevano essere bloccate ed il rendiconto economico del menzionato Progetto deve essere adempiuto da parte dei responsabili del Municipio milazzese entro il 2026. Nelle more quindi, i dirigenti del Ministero dell’interno hanno deciso di trasferire temporaneamente gli Uffici statali nel Comune di San Filippo del Mela, luogo dal quale proseguono i controlli di pertinenza della Questura peloritana.
La nuova Sede della citata Struttura, è già stata individuata in un edificio confiscato alla criminalità organizzata e nel quale sono in corso le opere di adeguamento degli spazi, necessarie per rispondere agli stringenti requisiti previsti dalle vigenti Leggi. Pertanto, le dichiarazioni di oggi, rilasciate dall’onorevole Cateno De Luca appaiono fuorvianti rispetto alla Verità dei fatti.


![“C’è un prima e un dopo nel settore del personale comunale, dove dopo oltre ventotto anni di precariato abbiamo finalmente restituito stabilità e dignità a chi lavora ogni giorno per Milazzo” [Video]](https://www.messinamagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260415-173705-218x150.png)
