Home 108 Magazine I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, su disposizione dei...

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, su disposizione dei magistrati della Procura della Repubblica di Messina, nelle ore scorse hanno condotto una maxi operazione giudiziaria nel settore dei bonus edilizi… eseguendo un sequestro preventivo per un valore superiore a 810mila euro nei confronti di due persone e di una società cooperativa a loro riconducibile

L’INDAGINE, CONDOTTA DALLA COMPAGNIA DELLA GUARDIA DI FINANZA DI MILAZZO, HA PORTATO ALLA LUCE UN PRESUNTO SISTEMA FRAUDOLENTO LEGATO ALLA PERCEZIONE INDEBITA DI AGEVOLAZIONI FISCALI, TRA CUI ECOBONUS, SISMABONUS E BONUS FACCIATE

81

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, su disposizione dei magistrati della Procura della Repubblica di Messina, nelle ore scorse hanno condotto una maxi operazione giudiziaria nel settore dei bonus edilizi… eseguendo un sequestro preventivo per un valore superiore a 810mila euro nei confronti di due persone e di una società cooperativa a loro riconducibile.

L’indagine, condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Milazzo, ha portato alla luce un presunto sistema fraudolento legato alla percezione indebita di agevolazioni fiscali, tra cui ecobonus, sismabonus e bonus facciate. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli indagati avrebbero ottenuto crediti fiscali senza aver mai eseguito i lavori dichiarati.

Le somme sarebbero state successivamente monetizzate tramite un istituto bancario e fatte confluire, attraverso una serie di operazioni bancarie, sui conti di una cooperativa sociale operante nel settore dell’assistenza ad anziani e disabili, ma di fatto riconducibile agli stessi soggetti coinvolti nell’inchiesta. Dalle verifiche è emerso che i lavori di efficientamento energetico non sarebbero mai stati appaltati, né risultano fatture relative agli interventi dichiarati.

In un caso sarebbero stati indicati dati catastali inesistenti, mentre un altro indagato non avrebbe avuto alcun titolo sull’immobile per il quale erano stati richiesti i benefici fiscali. Ulteriori accertamenti hanno evidenziato che uno dei due percepiva anche il Reddito di Cittadinanza nel periodo in cui venivano incassati i crediti inesistenti. Le accuse ipotizzate sono quelle di indebita percezione di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio.

L’operazione rappresenta un ulteriore intervento delle Fiamme Gialle nel contrasto alle frodi sui bonus edilizi, un fenomeno che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione delle autorità per l’elevato impatto sulle finanze pubbliche.