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“In data odierna i finanzieri del Comando Provinciale di Milano stanno dando esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare degli arresti domiciliari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Milano nei confronti di un imprenditore della c.d. ‘movida milanese’, che, unitamente alla ex compagna e socia in affari nonché a uno stretto collaboratore, ha promosso, all’interno del proprio locale, un’attività finalizzata al favoreggiamento del traffico di sostanze stupefacenti e allo sfruttamento della prostituzione, con conseguente autoriciclaggio dei relativi proventi”

LO SI LEGGE, IN UNA NOTA PUBBLICATA OGGI, A FIRMA DEL PROCURATORE CAPO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, DOTTOR MARCELLO VIOLA

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“In data odierna i finanzieri del Comando Provinciale di Milano stanno dando esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare degli arresti domiciliari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Milano nei confronti di un imprenditore della c.d. ‘movida milanese’, che, unitamente alla ex compagna e socia in affari nonché a uno stretto collaboratore, ha promosso, all’interno del proprio locale, un’attività finalizzata al favoreggiamento del traffico di sostanze stupefacenti e allo sfruttamento della prostituzione, con conseguente autoriciclaggio dei relativi proventi”. Lo si legge, in una nota pubblicata oggi, a firma del procuratore capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, dottor Marcello Viola.

Così continua il testo diffuso:

  • “in particolare, dalle Indagini coordinate da questo Ufficio e sviluppate dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, è emerso che il gestore del locale avrebbe offerto alla propria clientela la possibilità di acquistare e consumare stupefacenti e di usufruire di prestazioni sessuali rese da donne presenti nel locale stesso, talvolta inviate anche presso il domicilio dei clienti, traendo cosi cospicui guadagni anche da queste attività illecite. È inoltre emerso che parte dei proventi delle attività illecite, attraverso l’interposizione di un conto estero, sarebbe stata reinvestita nell’azienda per l’acquisto di prodotti di pregio commercializzati nel locale nonché per la retribuzione dei propri collaboratori”;
  • “contestualmente alle misure cautelari personali, è stata altresi data esecuzione al sequestro preventivo del locale nonché al sequestro del profitto dei reati contestati, attraverso provvedimenti emessi in via d’urgenza da questo Ufficio nei confronti della società e dei relativi amministratori e soci (di diritto e di fatto). Nei confronti della società attraverso la quale il principale indagato gestiva il locale, è stata inoltre contestata la responsabilità amministrativa dell’ente in relazione agli illeciti penali commessi dall’amministratore”;
  • “la diffusione del presente comunicato stampa (con allegati foto e video) è effettuata in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 188/2021, ritenendo sussistente l’interesse pubblico all’informazione con particolare riferimento al contrasto dei reati di riciclaggio/autoriciclaggio, traffico di sostanze stupefacenti e sfruttamento della prostituzione, altamente lesivi degli interessi della collettività, nonché di ogni altra forma di criminalità economico-finanziaria, ferma restando la presunzione di innocenza delle persone sottoposte ad Indagini Preliminari, da reputarsi non colpevoli fino alla eventuale sentenza di condanna divenuta irrevocabile”.