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“Le recenti cronache giudiziarie che hanno colpito la nostra Comunità rappresentano un punto di non ritorno: L’inchiesta sulle false residenze e l’applicazione dell’ordinanza di misure cautelari emessa dal GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) del Tribunale di Messina, che vede coinvolti alcuni membri dell’Amministrazione, tra i quali il Sindaco, sono il tragico epilogo di una triste storia di Forza d’Agrò”

LO RIFERISCE IN UNA NOTA INVIATA IN DATA ODIERNA AL NOSTRO QUOTIDIANO ON LINE (WWW.MESSINAMAGAZINE.IT) CARMELA GENTILE, CANDIDATA SINDACO DI FORZA D’AGRÒ PER IL SODALIZIO POLITICO 'L'ALBA DI UN NUOVO SOLE' GIÀ ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 2019 QUANDO TRA LEI ED IL PRIMO CITTADINO BRUNO MILIADÒ (ARRESTATO IERI) VI FU UNO SCARTO DI SOLI 17 VOTI, ALLORQUANDO FORMULÒ UNA PRIMA ISTANZA PROTOCOLLATA AI SOGGETTI ISTITUZIONALMENTE COMPETENTI (SENZA RICEVERE UNA RISPOSTA AI DUBBI SULLE CIFRE TRA RESIDENTI E VOTANTI CHE NON QUADRAVANO) ED ALLE CONSULTAZIONI DEL 2024 DOPO LE QUALI PRESENTÒ UNA RICHIESTA ALLA PREFETTURA DI MESSINA

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“Le recenti cronache giudiziarie che hanno colpito la nostra Comunità rappresentano un punto di non ritorno: L’inchiesta sulle false residenze e l’applicazione dell’ordinanza di misure cautelari emessa dal GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) del Tribunale di Messina, che vede coinvolti alcuni membri dell’Amministrazione, tra i quali il Sindaco, sono il tragico epilogo di una triste storia di Forza d’Agrò”. Lo riferisce in una nota inviata in data odierna al nostro Quotidiano On Line (www.messinamagazine.it) Carmela Gentile, candidata Sindaco di Forza d’Agrò per il Sodalizio politico ‘L’Alba di un nuovo sole’ già alle Elezioni amministrative del 2019 quando tra lei ed il primo cittadino Bruno Miliadò (arrestato ieri) vi fu uno scarto di soli 17 voti, allorquando formulò una prima Istanza protocollata ai soggetti istituzionalmente competenti (senza ricevere una risposta ai dubbi sulle cifre tra residenti e votanti che non quadravano) ed alle consultazioni del 2024 dopo le quali presentò una Richiesta alla Prefettura di Messina.

Così prosegue il testo della Gentile
“Non un fulmine a ciel sereno, ma la drammatica conferma di un’anomalia già denunciata con forza nel corso dell’ultima campagna elettorale. In questo momento è opportuno evitare banali speculazioni o giustizialismi che alimenterebbero il senso di sfiducia nelle istituzioni e metterebbero in ginocchio una comunità già profondamente ferita. La Magistratura farà ora il suo corso, e noi, come tutti, riponiamo in essa la massima fiducia affinché venga fatta chiarezza sulla vicenda. Resta l’amarezza di un danno morale e di immagine che segnerà per sempre la comunità”.

“Pertanto, sebbene non spetti a noi emettere sentenze o individuare i colpevoli, è chiaro che l’ombra che avvolge Forza d’Agrò ha compromesso la serenità e l’autorevolezza necessarie per continuare ad amministrare. È il momento di ripristinare il senso di legalità e di rispetto nei confronti delle istituzioni. Le dimissioni sono l’unico atto di onestà politica”.