Nei giorni scorsi, è stato Condannato in Secondo grado dai giudici della Corte d’Appello di Messina, a un anno e due mesi pena sospesa per il reato di Atti persecutori: un 55enne residente nel comprensorio santagatese dichiarato colpevole dopo l’assoluzione incassata in primo grado dai membri del Tribunale di Patti… dovrà pure risarcire la vittima… pedinata e minacciata…, la donna si è costituita parte civile.
Il soggetto menzionato, ha sottoposto l’ex moglie ad una serie di condotte moleste, appo- standosi sotto casa sua, pedinandola e seguendola nei suoi spostamenti anche mentre era insieme alle figlie piccole della coppia, oltre a presentare innumerevoli esposti indirizzati a vari enti ed Autorità, con intento intimidatorio nei confronti della vittima e dei suoi familiari.
È stata riformata la pronuncia del Tribunale di Patti, che nel gennaio dello scorso anno aveva assolto l’uomo «perché il fatto non sussiste». Pronuncia alla quale avevano fatto appello la Procura di Patti e la stessa vittima, costituita parte civile con l’avvocato Massimiliano Fabio. La Corte d’appello di Messina (presidente Carmelo Blatti, consiglieri Bruno Sagone e Daria Orlando), ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato per fatti tra il 2020 e il 2021, per cui già all’epoca era stato raggiunto dal divieto di avvicinamento (e di comunicazione) alla persona offesa.
A carico del comparente prefato, i componenti della Corte d’Appello hanno disposto anche il risarcimento del danno alla parte civile, col pagamento di 5mila euro a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva, oltre alla refusione delle spese processuali.


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