Home Oltre Messina «Ogni anno ci si ripresenta l’8 marzo, una ricorrenza che molti interpretano...

«Ogni anno ci si ripresenta l’8 marzo, una ricorrenza che molti interpretano e vivono come un giorno di festa, “la festa della donna”

LO HA EVIDENZIATO OGGI SULLA SUA PAGINA FACEBOOK, VERONICA GIANNONE LA DEPUTATA LECCESE DI MONTECITORIO A ROMA, FACENTE PARTE DEL GRUPPO DI FORZA ITALIA

494

«Ogni anno ci si ripresenta l’8 marzo, una ricorrenza che molti interpretano e vivono come un giorno di festa, “la festa della donna! Lo ha scritto oggi…, sulla sua Pagina Facebook, Veronica Giannone la deputata leccese di Montecitorio a Roma, facente parte del Gruppo di Forza Italia.

Ha aggiunto la Giannone: «un’altra gentile concessione alle donne con le quali si è gentili, amorevoli, attenti, premurosi per rispettare questa giornata a noi dedicata. Ma solo oggi, non pretendete troppo donne! E così vedi uomini correre a comprare mimose, mazzi di fiori, cioccolatini, e chissà quale altro presente per festeggiare la propria donna! Pensiero anche apprezzabile, ma se non fosse che è imposto e ce ne si ricorda principalmente l’8 marzo. L’8 marzo… in un giorno solo si cancellano i soprusi dell’uomo sulla donna, le violenze subite, gli insulti, la denigrazione, le differenze esistenti sulle opportunità lavorative e di carriera. In un solo giorno la mente dell’uomo medio passa in modalità “Rispetto per l’altro sesso”, quello più debole, quello un po’ inferiore al loro».

La Giannone evidenzia: «e così ti ritrovi a leggere sin dal mattino messaggi di auguri di ogni tipo! Con immagini, motivetti musicali, video romantici. Auguri Donna, oggi è la tua festa! Ma auguri per cosa? Perché sono donna e per la consapevolezza che la mia vita sarà più complicata e più in salita di qualunque uomo? O auguri perché semplicemente sono nata donna? Auguri per cosa. Spiegatemi per favore. Poi sali sull’aereo, perché anche se loro la dichiarano “festa” si va a lavoro, e, come ogni settimana, parte del mio lavoro si svolge a Roma. Dicevo, sali sull’aereo e senti il giovanissimo assistente di volo recitare… “Un augurio a tutte le donne! Siete voi l’altra metà di questo cielo”. Lo perdono, è ancora troppo giovane per comprendere. Per lui era un pensiero gentile. Per non parlare poi dell’ipocrisia di questo giorno e degli uomini!(non tutti, non polemizzate sul generalizzare. Se non vi sentite rappresentati da questa descrizione tanto meglio, ma se polemizzate vuol dire che avete la coda di paglia)».

Sottolinea la Giannone: «vi rendete conto che ci sono uomini che maltrattano le mogli, i figli, che tradiscono la loro fiducia, che iniziano guerre legali per ripicca, per vendetta, perché probabilmente non hanno accettato di essere stati lasciati? Uomini che pur di fare male alla propria ex, chiedono di allontanare da lei i figli, ne chiedono l’inserimento in casa famiglia! Uomini stalker, uomini violenti, minacciosi, aggressivi. Uomini assassini. Però, però l’8 marzo è l’8 marzo! Ma sapete quanti di questi personaggi sopra descritti, oggi, inviano auguri qua e là alle donne loro conoscenti? Quanti oggi hanno da dire solo belle parole sulle donne e sul rispetto per le stesse? Che importa se un anno fa sono stati condannati per violenza sulla ex moglie? Oggi è l’8 marzo, è la festa della donna, va rispettata. Sinceramente io vorrei sentire e vedere qualcosa di diverso oggi, e non solo la solidarietà alle donne ucraine, per carità in condizioni peggiori delle nostre, ma perché non anche alle donne russe, madri di giovanissimi soldati dei quali nulla sanno? O alle donne dell’Honduras, obbligate ancora oggi a partorire bambini concepiti perché STUPRATE? O alle donne dello Yemen, della Siria, della Nigeria…»!

In conclusione la parlamentare salentina specifica: «alle donne private dei loro figli perché uno psicologo ha deciso siano alienanti, malevole, adesive, oppositive. Per qualcosa di diverso intendo qualcosa che permetta concretamente di far valere “l’intento” di questa giornata. Ridate i figli inseriti con la forza in comunità, strutture residenziali, famiglie affidatarie, per decisioni di CTU e SS, non di giudici, (loro trascrivono ormai), alle loro MAMME! Date prova del rispetto e dell’importanza della DONNA in questo mondo! Altrimenti smettetela con questa giornata ipocrita. Povero 8 marzo… Potevi essere un giorno come tanti altri e invece…»!