“- Prima i fragili -: Nel primo commento il documento dell’ASP ma prima leggi qui Santino, sub commissario, l’art. 54 della Costituzione prevede che i Cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”. Lo ha riferito in un Post pubblicato oggi sul suo omonimo Profilo Facebook, l’avvocato messinese Marcello Scurria, ex sub commissario al Risanamento di Messina… per rispondere al suo successore ingegnere Santi Trovato che ieri in Consiglio comunale lo ha accusato di avere esteso sua sponte la platea di aventi diritto al ‘Corridoio sanitario’, fattispecie invera perché prevista dalla Nota dell’Asp 5 del 20 giugno 2023… sottoscritta dai dottori Giancarlo Quattrone, Vincenzo Picciolo, Alessio Robberto e Bernardo Alagna.
Così prosegue il testo diffuso da Scurria:
- “ti avevo detto, dopo la tua nomina, che mi sarei astenuto dal commentare le attività dell’ufficio del Commissario, salvo che qualcuno, a qualsiasi titolo, mi avesse tirato in ballo. L’hai fatto ieri pomeriggio nel peggiore dei modi nell’Aula del Consiglio comunale”;
- “l’hai fatto con quel sorrisetto inopportuno mentre parlavi di persone fragili. Un grave autogol! L’hai fatto per accusarmi di aver aver allargato/esteso le categorie dei fragili, includendo, di testa mia, anche coloro che sono beneficiari dell’art. 3, comma 1, della L. 104/92”;
- “ma come ti permetti? Hai citato la nota dell’Asp 5 del 20 giugno del 2023. Ma l’hai letta? Spero di no! Diversamente dovrei pensare che sei in malafede. Ora la puoi leggere insieme a tutti i Messinesi”;
- “non servono studi particolari o approfondite interpretazioni. Basta leggere! Ora sai che è stato il Soggetto attuatore Asp 5 a determinare le categorie dei fragili, art. 3, comma1 compreso, e non Marcello Scurria”;
- “ora che lo sai hai l’obbligo di revocare l’ordinanza che ancora ieri hai difeso pancia a terra in Consiglio comunale. Manda una lettera di scuse al Consiglio comunale ed in particolare alla Consigliera Antonella Russo che hai chiamato in causa per risponderle con una notizia non vera”;
- “dai una buona notizia alle oltre 100 famiglie che aspettavano e aspettano una risposta. Di me non preoccuparti. Pensa di più alle persone. Sono loro l’assoluta priorità. Il resto… palazzoni compresi, vengono dopo”.


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