Sabato 06 Aprile 2024 alle ore 19:30, nei locali del Teatro Regina Margherita di Caltanissetta, Giovanni Puddu sarà protagonista dell’evento musicale “Avec et sans paroles”, uno straordinario Recital di chitarra accompagnato dalla voce recitante di Alice Mulia, dedicato al rapporto tra la musica e la parola poetica

L'EVENTO "IL CONSERVATORIO INCONTRA LA CITTÀ", INSERITO ALL'INTERNO DELLA STAGIONE CONCERTISTICA 2024 CON LA DIREZIONE ARTISTICA DEL MAESTRO MICHELE MOSA, È PROMOSSO DALLO STESSO CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA "VINCENZO BELLINI", IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE E IL TEATRO REGINA MARGHERITA DI CALTANISSETTA

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Sabato 06 Aprile 2024 alle ore 19:30, nei locali del Teatro Regina Margherita di Caltanissetta, Giovanni Puddu sarà protagonista dell’evento musicale “Avec et sans paroles”, uno straordinario Recital di chitarra accompagnato dalla voce recitante di Alice Mulia, dedicato al rapporto tra la musica e la parola poetica.

L’evento “Il Conservatorio Incontra la Città”, inserito all’interno della Stagione Concertistica 2024 con la direzione artistica del maestro Michele Mosa, è promosso dallo stesso Conservatorio Statale di Musica “Vincenzo Bellini”, in collaborazione con il Comune e il Teatro Regina Margherita di Caltanissetta.

In “Avec et sans paroles” il Maestro Giovanni Puddu spazierà attraverso diversi periodi. Dall’Ottocento di Franz Schubert, Felix Mendelssohn Bartholdy e di Mauro Giuliani, fino al Novecento con l’esecuzione del capolavoro della musica letteraria “Platero y yo” di Mario Castelnuovo – Tedesco su testo lirico dell’autore Premio Nobel Juan Ramon Jiménez, recitati dalla voce narrante Alice Mulia.

La serata si apre con F. Schubert – F. Liszt “Lob der Thränen D. 711 b”, “Ständchen D. 957”, “Das Fischermächden D. 957” (Trascrizione per chitarra J.K. Mertz). Segue con M. Castelnuovo – Tedesco da “Platero y yo” op. 190: I Platero, III Retorno, VII Melancolìa, VIII Amistad, XIII La Tìsica (Testi di Juan Ramon Jiménez recitati da Alice Mulia). Continua con F. Mendelssohn da “Lieder ohne Worte”, op. 62 nn. 6 e 3, op. 30 n. 3; op. 19 n. 6 (Trascrizione per chitarra G. Puddu). Il finale riserva un tributo a Gioacchino Rossini attraverso la “Rossiniana op. 120 n. 2” di M. Giuliani.