Articolo…, tratto da… www.stampalibera.it!
Si chiude con la condanna a 6 anni per Roberto Corona, ex parlamentare regionale, il processo per la bancarotta “Ascom Finance – Società cooperativa di garanzia collettiva Fidi scarl”: la condanna è ‘in continuazione’ con una precedente sentenza (a Roma Corona fu condannato, nel febbraio del 2016, a 3 anni di reclusione)… l’accusa aveva sollecitato la condanna a 2 anni e 9 mesi (ma ‘in continuazione’ con quella di Roma, la pena finale richiesta era arrivata a 5 anni e 9 mesi di reclusione).
I giudici della Prima Sezione Penale del Tribunale di Messina, presidente Maria Eugenia Grimaldi, hanno deciso un’altra condanna, quella di Fabio Mancuso, a 3 anni e 10 mesi (anche lui in continuazione con la sentenza romana di patteggiamento a 8 mesi)… i giudici hanno inabilitato entrambi all’esercizio commerciale per almeno 3 anni e dai pubblici uffici per 5 anni, condannandoli infine al risarcimento in sede civile della Confcommercio di Messina e al pagamento di circa 4 mila euro di spese legali.
Assolti “per non aver commesso il fatto”, Vincenzo Musumeci, presidente del Cda di Ascom Finance, la segretaria X. O. V., e il componente Domenico Consolo. Prescrizione infine per Amedeo Muriani (le cariche si riferiscono all’epoca dei fatti). Per tutti loro la stessa accusa aveva sollecitato l’assoluzione.
L’inchiesta
Nell’ottobre del 2012 l’on. Corona fu arrestato dopo l’inchiesta della Procura di Roma su “Ascom Finance”… in quella vicenda rispondeva di concorso in bancarotta, del reato associativo, di ostacolo all’attività di vigilanza, e anche di finanziamento illecito ai partiti. Nel processo di Messina l’accusa è solo di bancarotta. La società secondo la Procura non aveva i requisiti per emettere fidejussioni, ma era riuscita a emettere 4100 polizze per 500 milioni, garantendosi premi per oltre 14 milioni. La “Ascom Finance” fu poi dichiarata fallita (a Messina nell’agosto del 2013, su istanza della Procura di Roma)… da parte dei magistrati della locale Sezione Fallimentare del Tribunale.
Fonte: Gazzetta del sud!


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