“Si comprende il nervosismo dell’assessora Musolino che vede le proprie delibere profondamente modificate dal Consiglio Comunale senza ricevere neppure il voto dei consiglieri che fanno riferimento al Sindaco, ma non si può giustificare che l’assessora reagisca cercando di screditare la mia persona”. A parlare in una nota di ieri, ci ha pensato il Presidente del Consiglio Comunale di Messina Ing. Claudio Cardile in risposta alle dichiarazioni dell’assessore Dafne Musolino alla quale durante la sessione consiliare del 17 novembre 2021 è stata tolta la parola per l’ennesima volta.
Cardile ha aggiunto: “durante i tre anni di direzione di questa Presidenza mai si sono verificati fatti che abbiano potuto turbare la sensibilità delle donne né da parte dei consiglieri e né da parte del sottoscritto. È evidente come l’assessora abbia scambiato la correttezza istituzionale del sottoscritto per debolezza e dunque si sia convinta che in aula la stessa possa fare quello che vuole. Non è così e visto il reiterarsi da parte della Musolino di atteggiamenti irrispettosi verso l’aula si conferma per il futuro che questa Presidenza sarà sempre più rigida nell’applicazione del Regolamento del Consiglio Comunale. D’altronde nella seduta menzionata ho semplicemente impedito all’assessora, avendone l’obbligo, di offendere gratuitamente e immotivatamente un collega togliendole la parola”.
Ha concluso Cardile: “con la consapevolezza che l’assessora Musolino replicherà a questo comunicato, mentre il sottoscritto non lo farà, valuterò di rivolgermi ad un legale per salvaguardare il mio prestigio e reputazione”.


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