Articolo…, tratto da… www.blogsicilia.it.
- Tragedia durante il recupero di un escursionista;
- Muore uno dei soccorritori;
- La vicenda in serata sull’Etna;
- La morte comunicata dal Soccorso alpino siciliano;
- Nessun dettaglio sulle cause della morte o sulle modalità della tragedia.
Un appartenente al Soccorso alpino e speleologico siciliano (Sass) è morto ieri sera durante un intervento di salvataggio sull’Etna. La tragedia, di cui non si conoscono ancora cause e dettagli, si è consumata durante il Soccorso ad un escursionista scivolato in un dirupo.
Lo rende noto il Sass che in un comunicato scrive: “è venuto a mancare Salvatore Laudani, amico, collega”, aggiungendo che “tutto il Soccorso alpino e speleologico siciliano si unisce al dolore della famiglia”.
Ignote le cause della morte
Non è precisata la causa del decesso, neppure se sia collegato a un incidente o a un malore. Dal Sass spiegano che “al momento non possiamo aggiungere altro” e che “tutto sarà precisato con un comunicato che sarà emesso nelle prossime ore”.
Ieri il recupero di un escursionista
L’intervento di Soccorso era scattato ieri per il recupero, compiuto dal Sass e dal Soccorso alpino della guardia di finanza (Sagf) di Nicolosi, nel versante sud dell’Etna, a 2.246 metri di quota, di un uomo che, nonostante l’equipaggiamento adeguato per il tipo di escursione, era scivolato in uno dei canaloni che si affaccia alla Valle del Bove, procurandosi la sospetta frattura di un arto inferiore. Le squadre del Sass e del Sagf avevano raggiunto il ferito e lo avevano portato in salvo.
Soccorsi resi difficili da neve e raffiche di vento
I soccorsi sono stati ostacolati e resi difficili per la presenza di neve, forti raffiche di vento gelido, nebbia e temperatura sotto lo zero.
Tutto il mondo dei volontari del Soccorso si stringe al Soccorso alpino siciliano per la tragedia subita così come i nuclei speciali delle forze dell’ordine.


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