Testo… tratto da, www.dire.it!
Un’intimidazione gravissima, un ordigno che “poteva uccidere”: nella notte un ordigno è esplosa una bomba che era stata piazzata sotto l’auto del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, che era parcheggiata davanti alla casa del giornalista, a Campo Ascolano, frazione di Pomezia, alle porte di Roma… l’auto è saltata in aria e poi si è incendiata. Danneggiata anche l’altra auto di famiglia (che è della figlia di Ranucci) e la casa accanto. Danni anche al cancello d’ingresso della casa e a vasi e piante.
La notizia è stata data dai social del programma Report, che hanno postato anche foto e video di ciò che resta dell’auto: una carcassa. Le deflagrazioni sono state molto forti, sicuramente sono state sentite in buona parte del quartiere. Sul posto, dopo i fatti, sono intervenuti Carabinieri, Digos, Vigili del fuoco e Polizia scientifica.
“La Procura di competenza si è attivata per le verifiche necessarie ed è stato avvisato il Prefetto”, si legge nel post di Report, che si conclude così: “La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento“.
RANUCCI PARLA DI DUE BOMBE
Ai microfoni di Rai News, Ranucci ha spiegato che le bombe non erano una ma due: “Hanno usato un chilo di esplosivo“, ha detto. La figlia aveva parcheggiata la sua auto lì 20 minuti prima dell’esplosione. L’auto di Ranucci, invece, sotto cui era piazzata la bomba, era stata parcheggiata dal figlio del giornalista il giorno prima intorno alle 13.20.


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