Lo ha detto al gip, dootor Luca Ramponi, secondo quanto pubblica la Gazzetta di Reggio, una delle assistenti sociali indagate nell’inchiesta -Angeli e Demoni, Cinzia Magnarelli, adesso lei ha ottenuto la revoca della misura cautelare e potrà tornare a lavorare con le stesse funzioni a Montecchio: “è vero, ho falsificato quelle relazioni ma l’ho fatto a causa delle pressioni che subivo dai miei superiori. Mi sono adagiata per del tempo ma poi non ce la facevo più… per questo lo scorso settembre ho chiesto il trasferimento”.
Con l’assistenza dell’avvocato Alessandro Conti, la donna che è indagata per falso ideologico, frode processuale, violenza privata e tentata estorsione, ha riferito: “ho falsificato quelle e altre relazioni per indurre il Tribunale dei Minori a dare in adozione bambini considerati in quel modo vittime di abusi”.
Nel corso dell’interrogatorio l’assistente sociale, ha accusato la dirigente dei Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni della Val D’Enza, Federica Anghinolfi (attualmente sottoposta alla misura cautelare dei domiciliari) criticando il metodo creato sotto di lei e parlato di un gruppo di lavoro costituito per la valutazione dei casi difficili che sarebbero stati aggravati per ottenere alla fine del percorso l’affidamento eterofamiliare. Ad esempio, questo è quanto avvenuto per il caso di due fratellini presso i quali si era recata dopo la segnalazione di una presunta violenza sessuale da parte del padre, episodio non riscontrato dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia che archiviò tutto.
Ecco cosa scrisse la Magnarelli nei suoi elaborati di relata: “alla visita domiciliare svolta nel pomeriggio la casa si presenta piena di muffa, con una grave situazione di degrado. La camera da letto si presenta con dei materassi per terra, ceste di vestiti ammassati, mobili malmessi”.
Già ad una prima vista al cospetto dei carabinieri, tale relazione non risultava essere veritiera e poi si tratta della stessa che ha portato l’indagata a dovere rispondere dei reati di falso ideologico e frode processuale.



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