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Sui diritti umani, vi è stata una importante pronuncia dei giudici del Tribunale di Messina

LO SCORSO 29 MAGGIO, I MAGISTRATI HANNO RICONOSCIUTO LO STATUS DI RIFUGIATO AD UN GIOVANE DELL'UFDG

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I giudici del Tribunale di Messina, lo scorso 29 maggio hanno riconosciuto lo status di rifugiato a un giovane della Guinea Conakry militante dell’Unione delle Forze Democratiche della Guinea, assistito dall’avvocato Carmelo Picciotto. I magistrati della Sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione Europea, presieduta dalla dottoressa Caterina Mangano, componente il collega Corrado Bonanzinga e relatore la dottoressa Anita Siliotti, hanno accolto il ricorso avverso al diniego della Commissione Territoriale.

Il ragazzo, ha ripercorso la storia della sua militanza nel Partito conseguennte alla ribellione a seguito del colpo di stato del capitano Dadis e della manifestazione del 28 settembre 2009 che finì nel sangue con i militari che uccisero più di 150 persone tra chi era contrario al potere di Dadis, poi ucciso dalla sua stessa guardia del corpo, il Generale Konate che ha organizzato le elezioni.

La Guinea è ritornata ad elezioni multipartitiche dopo il periodo di giunta 2008-2010 e ha tenuto le elezioni presidenziali del 2010: “le elezioni legislative sono state ritardate per più di 2 anni fino al 2013 a causa di un conflitto per le procedure che non venne definitivamente risolto. L’UFDG che è arrivata seconda in entrambe le ultime elezioni presidenziali e legislative è in parte convinta di essere stata truffata in entrambe le elezioni. L’opposizione mette in dubbio l’indipendenza della commissione e l’integrità del registro elettorale, gli osservatori internazionali hanno notato gravi irregolarità nelle elezioni in particolare in quelle legislative del 2013”.